Matteo Renzi, sciopero Scavi di Pompei: sindacati scandalosi

Matteo Renzi, sciopero Scavi di Pompei sindacati scandalosi
Matteo Renzi, sciopero Scavi di Pompei sindacati scandalosi

Matteo Renzi interviene sullo sciopero e sui disservizi degli Scavi di Pompei e se la prende con i sindacati, definendoli “scandalosi”.

I sindacati per Renzi sono “scandalosi” non solo per lo sciopero e l’indizione dell’assemblea sindacale a Pompei ma per lo sciopero indetto dalla Alitalia.

Renzi spiega in particolare su Pompei che la cultura è la chiave del nostro futuro, e vedere le scene di Pompei dà una rabbia incontenibile.

Anche a fronte di tutto il lavoro che è stato fatto per salvare il sito archeologico e i posti di lavoro collegati.

Poi, quasi a recuperare una posizione troppo forte, Renzi parla di “nessuno che deve mettere in discussione un’assemblea sindacale o uno sciopero”.

Sono però le “modalità e le forme”, che sono più che discutibili. Migliaia di turisti lasciati a se stessi sotto il sole, in attesa di entrare negli scavi e di godere di quel patrimonio immenso che è rappresentato dal sito archeologico.

Alla fine, il premier se la prende più in generale con il “sistema dei veti che, di fatto, bloccano il Paese e ne frenano la competitività”.

E su questo, in effetti, non ha tutti i torti. Compresi i veti, come noto, di caste come la magistratura e i giornalisti.

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