Stretching statico: che cos’è? Che tipi di movimenti prevede? Si può fare a casa?

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Lo stretching è senza dubbio una delle attività più importanti quando si intraprende all’inizio e alla fine di un’attività fisica intensa ma non solo. Il termine stretching è inglese e in italiano sul proprio allungamento ed è molto importante appunto utilizzare questo allungamento muscolare per poter eseguire meglio l’esercizio fisico e per evitare di danneggiare i muscoli. Tuttavia è importante fare stretching anche senza per forza poi fare esercizio fisico, ma semplicemente per allungare il muscolo ed evitare di rimanere magari troppo saldi nelle posizioni e quindi di avere dolore.
Una tipologia di stretching particolarmente efficace e utilizzato è lo stretching statico.

Perché è importante lo stretching?

Lo stretching ha origine orientale ed è un momento in cui non solo i muscoli ma tutto il corpo, è come se si tendesse e gli venisse dato il tempo di respirare e rilassarsi per prepararsi a qualcos’altro, oppure semplicemente per creare un momento di raccoglimento per il nostro corpo per mantenere il benessere.

L’esercizio fisico è infatti indissolubilmente legato al benessere mentale e lo stretching è uno dei passaggi fondamentali per poter godere di questo benessere e di essere sempre in forma. Esistono tre differenti tipologie di stretching: dinamico, statico e isometrico. Mentre quello dinamico prevede gli stessi movimenti dello stretching statico, ma effettuati in modo più controllato ed è consigliato in programmi sportivi, quello isometrico è la forma più sofisticata ed è suddiviso in differenti componenti ed è praticabile solamente da coloro che sono preparati. Lo stretching invece più comune e conosciuto è lo stretching statico.

Cos’è lo stretching statico?

Lo stretching statico è lo stretching più conosciuto e che ispira suoi movimenti ai movimenti dello Yoga, poiché si assumono le posizioni e il modo di respirare proprio dallo yoga. Yoga che di fatto la sua intera pratica proprio in esercizi che prevedono uno stiramento muscolare molto importante.

Lo stretching statico consiste di fatto nell’assumere una posizione particolare che varia in base a ciascun muscolo o gruppo di muscoli. Posizione che deve essere mantenuta per un intervallo di tempo sufficiente affinché questo esercizio effettivamente porti ad un risultato. Solitamente l’intervallo di tempo varia tra i 15 e i 30 secondi per poi rilassare il muscolo più interessato. La cosa importante eseguire tutti gli esercizi in modo lento e stimolare i muscoli antagonisti proprio per stimolare questo effetto di riflessi che provoca lo stiramento.

È possibile eseguire lo stretching statico in casa propria se si conoscono le posizioni da assumere e se si ha l’attrezzatura adeguata, come ad esempio un tappetino sufficientemente spesso da non provocare dolore nel momento in cui si assumono magari posizioni che prevedono l’impatto ad esempio con le ginocchia sul pavimento.

Come per ogni disciplina o esercizio, l’esecuzione corretta è fondamentale per avere dei benefici e non avere danni. Un’esecuzione sbagliata non è solo inutile, ma anche molto dannosa per il fisico. Per questo è importante imparare al meglio le tecniche e le posizioni dello stretching statico, per poter avere il meglio ed eseguire questi esercizi direttamente a casa propria.