Erdogan decide di bombardare l’Isis

Erdogan decide di bombardare l'Isis
Erdogan decide di bombardare l'Isis

Finalmente il Presidente della Turchia Erdogan decide di bombardare l’Isis, lasciando da parte tentennamenti e temporeggiamenti che ormai durano da mesi.

La Turchia ha colpito duramente alcune postazioni Jihadiste nel nord della Siria, portando a casa una vasta operazione antiterrorismo sia contro l’integralismo islamico sia contro i ribelli curdi.

Ora, non si capisce bene come Erdogan assimili la Jihad islamica, i feroci e spietati assassini, ai ribelli curdi.

Ma ogni pretesto è buono per il presidente turco, pur di cercare di annientare la storica opposizione interna dei Curdi.

Nella notte gli aerei turchi hanno distrutto ben quattro postazioni dell’Isis, facendo 35 vittime.

Contemporaneamente ci sono state vaste retate delle forze di sicurezza turche in sedici province contro gli integralisti.

Fra questi è stato arrestato il famigerato Abu Hanzale, uno dei più spietati terroristi della Jihad.

Il Presidente turco Erdogan ha spiegato che gli attacchi degli F16 contro l’Isis rappresentano un salto di qualità che Ankara ha dovuto intraprendere a causa dei cambiamenti che ci sono stati nel nord della Siria.

Ankara, dunque, ha abbandonato la linea di ambiguità denunciata da chi pensava che la Turchia fosse più preoccupata di rovesciare il regime di Al-Assad, che non di combattere gli assassini islamici dell’Isis.

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