Depressione post-partum fa parte del Dna

Secondo una ricerca condotta dall’ University of Virgin, la depressione post partum potrebbe essere individuata nelle donne ancor prima di diventare mamme perché sarebbe scritta nel proprio Dna. Jessica Connelly, una delle autrici di questo studio ha spiegato: “Sappiamo che le donne che hanno sperimentato la depressione prima della gravidanza sono a più alto rischio di sviluppare depressione dopo il parto. Tuttavia, anche coloro che non hanno mai sperimentato la depressione possono averla dopo il parto. Questi marcatori genetici che abbiamo identificato ci aiutano a identificarla in anticipo”. La depressione post- partum colpisce una mamma su cinque, un disturbo dell’umore che se è presente soltanto nelle prime settimane dopo il parto viene definita baby blues che non è una vera e propria forma depressiva. Quando il problema persiste dopo questo periodo si è in presenza di un disturbo da non sottovalutare che deve essere curato o con una terapia farmacologia e anche con una di tipo psicologico, ma anche con piccoli gesti d parte delle persone vicini alle neo mamme per non farle sentire sole nell’assistere i neonati.

La depressione post-partum è in pratica un disturbo nervoso che colpisce le donne nel periodo particolare legato al periodo di post-gravidanza, si può manifestare quasi a ridosso, entro i primi giorni dal parto e può durare anche diverse settimane.

Secondo una ricerca condotta dall’ University of Virgin, la depressione post partum potrebbe essere individuata nelle donne ancor prima di diventare mamme perché sarebbe scritta nel proprio Dna.

Jessica Connelly, una delle autrici di questo studio ha spiegato: “Sappiamo che le donne che hanno sperimentato la depressione prima della gravidanza sono a più alto rischio di sviluppare depressione dopo il parto. Tuttavia, anche coloro che non hanno mai sperimentato la depressione possono averla dopo il parto. Questi marcatori genetici che abbiamo identificato ci aiutano a identificarla in anticipo”.

La depressione post- partum colpisce una mamma su cinque, un disturbo dell’umore che se è presente soltanto nelle prime settimane dopo il parto viene definita baby blues che non è una vera e propria forma depressiva.

Quando il problema persiste dopo questo periodo si è in presenza di un disturbo da non sottovalutare che deve essere curato o con una terapia farmacologia e anche con una di tipo psicologico, ma anche con piccoli gesti d parte delle persone vicini alle neo mamme per non farle sentire sole nell’assistere i neonati.

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