Ultimo tentativo disperato per Mps, aumento di capitale da 5 miliardi entro il 31 dicembre o entrerà lo Stato

Sembra essere tutto pronto per lanciare l’ultimo disperato tentativo da parte del Monte dei Paschi di Siena, per tentare di evitare l’aiuto dello Stato entro la scadenza limite del 31 dicembre di quest’anno.

In soli 15 giorni Mps dovrà riuscire a trovare nuovi finanziatori pronti a scommettere sul futuro delle Banca senese, rastrellando almeno 5 miliardi di euro per rifinanziare l’istituto in crisi drammatica.

L’unico ostacolo ormai è il via libera della Consob, che però dovrebbe arrivare in pochissimo tempo vista l’urgenza della questione, e se tutto andrà secondo i piani si inizierà con le operazioni il 16 dicembre.

Intanto la quotazione del titolo sale a Piazza Affari in queste ore, chiudendo a quota 20,66 con un rialzo del 2,991% e con un volume di scambiati di oltre 1.728.000.

L’operazione di aumento di capitale sarà destinato per il 30% agli attuali azionisti, con un prezzo minimo fissato simbolicamente ad un euro, mentre il massimo sarà di 24,9€.

PRONTA LA RICONVERSIONE, ORA SI PASSA DALLE ISTITUZIONI AL PUBBLICO RETAIL

L’ultimo tentativo della Banca senese sarà ora rivolto al pubblico retail, dopo il fallimento del precedente tentativo effettuato circa un mese fa, quando gli investitori istituzionali non superarono il miliardo.

La conversione dei bond subordinati passerà anche per il prestito Fresh, dal quale ci si aspetta un aumento di oltre 222 milioni di euro.

L’aumento di capitale come annunciato dovrà necessariamente arrivare a 5 miliardi di euro, di cui il 65% riguarderà investitori istituzionali sia italiani che esteri, con la garanzia assicurativa delle banche che stanno affiancando Mps durante quest’operazione.

Sicuramente la prossima settimana sarà quella decisiva per il Monte dei Paschi di Siena, altrimenti bisognerà attuare il famoso piano B pronto al Tesoro.