Tassa Prostituzione: come funziona la proposta della Lega Nord

Tassa Prostituzione

UNa nuova tassa, una tassa prostituzione che servirà per abolire il canone Rai, è questa la proposta della Lega Nord presentata alla Legge di Bilancio 2017 dall’onorevole Davide Caparini, che spiega come l’introduzione di questa nuova tassazione agevoli non poco milioni e milioni di italiani che hanno sempre visto il Canone Rai come una imposizione.
La proposta della Lega è infatti di cancellare totalmente il Canone Rai e di compensarlo con i redditi non tassati delle prostitute. Si tratterebbe di un introito che porterebbe a conti fatti molto più denaro nelle casse dello Stato rispetto all’odiato Canone, ma che troverebbe poteri forti, anzi fortissimi, a sbarrare la via.

Prostituzione: anche la Cassazione si era pronunciata

Quella della Lega non sembrerebbe un’idea campata in aria in quanto già la Cassazione aveva stabilito che anche le prostitute sono obbligate a pagare le tasse come tutti gli altri lavoratori, con tanto di Iva e Irpef, senza alcuna eccezione. Da un punto di vista fiscale quello della prostituta non è nient’altro che un lavoro autonomo, al massimo occasionale se questo tipo di impiego non viene svolto ogni giorno. In entrambi i casi si tratta comunque di lavoro che deve essere tassato perché porta dei guadagni, a volte cospicui.

Il fulcro della proposta del partito di Salvini non è infatti solo l’abolizione del Canone Rai, ma anche, e soprattutto, la regolamentazione di una professione che sta in pratica in mano a dei poteri occulti che ne beneficiano, quando invece potrebbe beneficiarne, come accade per esempio in Olanda, lo Stato, che in questo modo potrebbe contare su altri introiti per favorire lo stato sociale.

Regolamentare le Case Chiuse

Non si parla ormai da tempo delle Case Chiuse, ovvero case adibite alla prostituzione, in modo da non continuare imperterriti al degrado stradale e morale che si è costretti a vedere giornalmente nelle maggiori città italiane. Diversi sono i ministeri chiamati in causa sulla proposta della Lega, ovvero il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero della Salute, Il Ministero del Lavoro e il Ministero della Giustizia che dovranno stabilire le modalità per la regolamentazione dell’attività della prostituzione in abitazioni garantendo lo standard sanitario per evitare anche la prolificazione di malattie sessualmente trasmissibili.

Si tratterebbe di unire due storiche battaglia della Lega Nord, ovvero l’abolizione del Canone e l’abolizione della prostituzione irregolare, due nei che l’Italia è chiamata a risolvere davanti ai partner europei. Inoltre per avere i conti apposto con l’Europa poter contare sugli introiti della tassa sulla prostituzione sarebbe un’arma vincente per non continuare a spillare denaro ai poveri contribuenti.