Riforma Pensioni 2017: news 14 novembre 2016 Opzione Donna, pensione anticipata APE e novità Damiano

Milleproroghe

Sono moltissime negli ultimi giorni le discussioni che ruotano intorno alla riforma pensionistica varata dal governo. Come sempre l’opinione pubblica si divide tra contenti e scontenti, ma alcune categorie in particolare potrebbero beneficiare delle novità introdotte da Matteo Renzi, che sembrano proprio non essere finite. Dibattuta in modo particolare, tra le altre, l’Opzione Donna, provvedimento che consente alle donne di andare in pensione anticipatamente riducendo l’assegno mensile percepito.

Mentre la riforma contenuta nella Legge di Stabilità prosegue in suo iter in Parlamento, Cesare Damiano ci ha tenuto a ricordare l’importanza di Opzione Donna, esclusa in un primo momento dal progetto ma fortemente sostenuta dal politico, nonché dal comitato che si è venuto a creare per la difesa e la proroga del provvedimento, e che ha fatto valere le proprie ragioni poche settimane fa. Secondo Damiano infatti la sperimentazione dovrebbe proseguire, almeno, fino all’esaurimento dei fondi stanziati per l’iniziativa.

Al momento c’è grande attesa per gli emendamenti, che riguarderanno l’estensione del provvedimento e la possibilità di usufruire del cumulo gratuito. Il comitato Opzione Donna sottolinea come quest’anno il tempo a disposizione per valutare le richieste, sia più breve:  il 27 Novembre infatti verrà letto il testo definitivo comprensivo di emendamenti. Il comitato invita tutti i propri sostenitori a seguire la vicenda sui social, lanciando un vero e proprio appello su Twitter , al fine di dare quanta più visibilità possibile alla vicenda.

Damiano ha inoltre dichiarato di aver proposto l’eliminazione dell’imposta sui licenziamenti in caso di cambio di appalto , e che il lavoro svolto da lui e dai suoi collaboratori mira a nobilitare maggiormente la Legge di Stabilità, progettata in modo da tutelare alcune categorie sociali.

Per quanto riguarda l’anticipo pensionistico, l’Ape sarà erogata per un anno esatto, e non prevederà dunque la tredicesima come accade per le pensioni.Il team governativo spiega che le mensilità saranno solo 12 perché l’Ape è a tutti gli effetti un finanziamento,e non una pensione. Fonti governative hanno annunciato i tetti massimi per Ape, ovvero il 95% dell’importo certificato in caso di anticipo di un anno e 90% in caso di anticipo biennale. Secondo l’esempio di Tommaso Nannicini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con un prestito netto di circa 13.000 si restituiranno oltre 54.000 euro.