Referendum: stravincono i no, Renzi si dimette. Attenzione all’apertura delle borse

Il referendum del 4 Dicembre ha visto trionfare il no. Un no che ha un sapore amaro per Renzi che nella nottata ha rilasciato una conferenza stampa dove ha dichiarato che il suo governo finisce qui. Attenzione per l’apertura dei mercati finanziari.

La Borsa di Milano potrebbe riservare non poche sorprese e il rischio di un crollo è piuttosto concreto. Quella che seguirà al referendum di ieri, infatti, sarà una fase di forte instabilità politica in cui bisognerà capire in che modo proseguire il percorso.

Salvini e i 5 Stelle chiedono che si vada al voto (e questa è l’ipotesi più plausibile, oltre che auspicabile) ma di sicuro non accadrà subito. Pertanto spetterà a Mattarella nominare un traghettatore per affrontare questa fase.

Queste le parole di un emozionatissimo Matteo Renzi dopo i risultati del referendum in cui ha trionfato nettamente il no: “Domani pomeriggio convocherò il cdm, ringrazierò i miei colelghi e salirò al Quirinale, dove consegnerò le dimissioni nelle mani del presidente Mattarella“.

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La notizie è diventata di primo piano in tutto il mondo. Il solito Financial Times, che in questi ultimi giorni pare si diverta a fare previsioni catastrofiche sul nostro paese, ha definito una “Batosta” l’esito del referendum. E, in effetti, il no ha vinto in modo schiacciante e l’affluenza è stata piuttosto significativa.

Si: 40,9%

No: 59,1%

Affluenza: 65,5%

Adesso c’è da capire in che modo si porterà avanti il paese e quando si deciderà di andare al voto. Un voto che arriva in un momento molto delicato per il nostro paese. Dopo questa vittoria del no al referendum gli occhi sono tutti puntati su Mattarella che avrà il difficile compito di decidere chi traghettarerà il paese fino al voto. Una scelta complessa, ma quanto mai fondamentale.