Quotazione Petrolio 22 Febbraio 2017: esportazioni in calo dall’Arabia Saudita

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Già dall’inizio di questo 2017 i movimenti economici relativi alla quotazione in borsa del petrolio hanno lasciato presagire che l’anno appena arrivato sarà ricco di sorprese per il mercato dell’oro nero: tra gli accordi Opec, le risposte degli USA e il nuovo calo che si sta riscontrando nell’ultimo periodo per quanto riguarda la quotazione in Arabia Saudita, diverse sono le notizie che continuano a trascinare da una zona all’altra del grafico la quotazione del petrolio.

Ma andiamo a vedere di seguito quali sono le novità per quanto riguarda il costo del petrolio e a quanto ammonta la produzione attuale dell’Arabia Saudita.

Prezzo petrolio: la discesa dell’Arabia Saudita fa schizzare la Russia in pole position

Nei giorni scorsi, la quotazione del petrolio relativa alla produzione dell’Arabia Saudita è scesa nuovamente: secondo la Joint Organizations Data Initiative di Riad infatti, dai 10,72 milioni di barili al giorno registrati lo scorso mese, si è passati a una produzione di “soli” 10,46 barili al giorno.

Questo dato ha portato nuovamente la Russia ad avere il primato di maggior produttrice di petrolio al mondo, pur producendo, dal mese di Dicembre, ben 29.000 barili in meno al giorno. Lo stato caucasico sta infatti viaggiando a quota 10,49 milioni di barili al giorno, quota che supera, anche se non di molto, la produzione dello stato Arabo che si trova attualmente in situazione di evidente difficoltà.