Quotazione Petrolio 21 Gennaio 2017: prezzo e accordi Venezuela, aggiornamenti oggi

Quotazione Petrolio e accordi Venezuela

La situazione economica legata al petrolio continua a essere tutt’altro che stabile: parecchi sono gli Stati che partecipano alla giostra finanziaria dell’oro nero, non ultimo il Venezuela, paese particolarmente povero ma da sempre attivo nell’estrazione del petrolio che ha recentemente proposto una nuova formula per stabilizzare il prezzo del petrolio.

Ma andiamo a vedere nelle righe successive di cosa tratta questa proposta e come sta proseguendo l’andamento in borsa del greggio.

Situazione Petrolio in continua evoluzione: il Venezuela  è pronto a ridurre produzione di 95 barili

Forse non tutti sanno che il Venezuela, stato che sfiora oggi la crisi umanitaria, ha da sempre basato circa il 90% dei suoi ricavi economici sull’export di greggio. Quest’ultimo pare essere dunque di vitale importanza per reggere in piedi un paese che vede nella produzione di oro nero l’ultimo salvagente per salvarsi dall’oblio.

A questo proposito, il presidente dello Stato sudamericano Nicolas Maduro proporrà ai paesi membri dell’Opec e a quelli esterni al cartello, un accordo atto alla stabilizzazione definitiva del prezzo del petrolio.
Al momento non è stato reso noto il contenuto di questa proposta, ma per dedurlo basti pensare che il Venezuela già prima del 1 Gennaio 2017, data in cui è entrato in vigore l’accordo sulla riduzione del petrolio, era pronto a ridurre la propria produzione di 95.000 barili al giorno.

Probabilmente sarà proprio in occasione dell’incontro tra il Joint Ministerial Monitoring Committee e il Segretario Opec che avrà luogo il prossimo 22 Gennaio, che questa proposta verrà discussa.

Per il momento, possiamo solo dare uno sguardo ai bilanci odierni relativi al mercato del greggio, sottolineando l’andamento in positivo sia del Brent che del Wti: nel primo caso si parla di una variazione di percentuale positiva dell’1.11%, mentre nel secondo la risalita è pari a 1.19%.