Quotazione Oro in rialzo a febbraio 2017: Cup and Handle spinge il prezzo

Quotazione Oro

Giorni cruciali per l’oro in rialzo a febbraio 2017, tanto che ha ormai superato la quota dei 1200 punti, grazie a un pattern Cup and Handle molto interessante dal punto di vista operativo. La Cup and Handle è una figura di analisi tecnica non troppo conosciuta ma di altissima affidabilità operativa, tanto che chi opera nelle materie prime è bene che conosca.

L’analisi come spiegato caratterizza il trend o in fase di crescita o nella fase finale, ovvero nella sua stabilizzazione, e come si può ben capire può essere molto utile per tutti i trader che grazie a essa possono capire se è un bene o un male investire, vendere o compare, operazioni fondamentali nel trading.

Cup and Handle: la tazza con il manico preferita dai trader

Il nome Cup and Handle significa letteralmente dall’inglese all’italiano tazza con il manico, e deriva il suo nome, forse poco pittoresco, proprio da una tazza con il manico. La tazza rappresenta la formazione tondeggiante formata dall’andamento del mercato che poi è destinato a risalire per formare la parte finale delle figura. In pratica è quello che sta facendo l’oro che per questa ragione sta salendo come il grafico suggeriva e come forse, i trader più astuti hanno immediatamente capito accaparrandosi le azioni rimaste libere.

Una volta completata la tazza le quotazioni formeranno il manico, quindi dopo una lieve discesa si riprenderà a salire per formare appunto la parte superiore del manico, rilanciando quindi gli introiti degli investitori. Un consiglio è quindi quello di comprare e di non vendere assolutamente appena il prezzo comincia a scendere, perché si tratta di una flessione fisiologica del mercato che prima o poi è destinato a risalire e quindi a ridonare denaro agli investitori. Si tratta solo di avere pazienza e aspettare.

Oro in salita fino al completamento della tazza

L’oro ha risposto in maniera inequivocabile alla Cup and Handle, ovvero è calato per formare la base per poi risalire per formare la tazza, facendo in pratica quello che gli analisti più esperti avevano individuato da tempo. Una volta completata la tazza è destinato quindi a scendere lievemente per formare il manico per poi risalire attestandosi ai valori che gli sono dovuti.

Questo movimento è molto facile da intuire con una materia prima come l’oro che non sarà mai un bene secondario in quanto è il parametro stesso con il quale si calcola la ricchezza di uno Stato. Può avere quindi delle flessioni, ma mai dei cali vertiginosi, in quanto l’oro rimane uno dei beni più stabili del mercato.