Quotazione Borsa Italiana oggi: Ftse Mib subito in rialzo, le azioni migliori del 2 gennaio 2017

Ultimo Aggiornamento: 2 gennaio 2017 ore 10.00 . Ottimo avvio per la Borsa Italiana. Oggi le quotazioni delle azioni sono tutte in deciso rialzo con l’indice Ftse Mib che guadagna lo 0,77%. Tra i titoli migliori spiccano quelli delle banche, anche per via della nascita del nuovo gruppo Banco BPM, fusione di Banca Popolare di Milano e del Banco Popolare. Una partenza molto positiva, per Piazza Affari, che guarda al 2017 con la speranza di poter consolidare la propria situazione finanziaria in vista di sfide importanti per il paese.

Borsa Italiana: si rafforzano le quotazioni di Piazza Affari, Banco BPM in forte crescita

Alle ore 10 l’indice Ftse Mib cresce dell’1,43% con le azioni di Banco BPM in grande spolvero (oltre il 4%), seguito da Saipem, Bper Banca e da mediaset. Tra i pochissimi titoli in rosso sul listino italiano segnaliamo Finecobank e Leonardo. Al momento la Borsa Italiana è la migliore piazza d’europa.

I listini del vecchio continente, infatti, viaggiano tutti più o meno sulla parità poco mossi. Da segnalare il Dax, l’Ibex e il Cac in lieve rialzo (intorno allo 0,3%).

Borsa Italiana Oggi: bene le quotazioni delle azioni BPM, Saipem e Mediaset

Tra i titoli migliori spiccano, ovviamente, le azioni del nuovo Banco BPM (+3,84%), di Saipem (+2,62%) e di Mediaset (1,46%). Un avvio molto tranquillo che lascia presagire una giornata fatta di rialzi un po su tutti i fronti. Tuttavia ci sono anche alcuni campanelli d’allarme che è bene non sottovalutare.

Lo spread, al momento, è in zona 170 punti base e va tenuto sotto controllo. Un eventuale rialzo del “rischio paese” andrebbe ad impattare in maniera decisa sulle quotazioni delle azioni dei titoli bancari, trascinando giù l’intero indice della Borsa Italiana. Altro market mover di riferimento per questo inizio di 2017 è il cambio euro dollaro.

Al momento le quotazioni ci dicono che l’euro appare stabile in area 1,05 ma non sono da escludere colpi di scena. Sarà il mese di Gennaio quello giusto per arrivare ad una storica parità tra le 2 valute? Infine un occhio al petrolio. Al momento le quotazioni del brent sono ferme a 56 dollari al barile e sarà importante capire come si evolveranno in questa prima parte del 2017, così da provare a prevederne l’impatto sull’economia europea.