Piano industriale Unicredit 2016-19: tutti i dettagli

Aumento di capitale Unicredit

Pierre Mustier, alla guida del gruppo Gae Aulenti, ha recentemente svelato quello sarà il piano Unicredit per gli anni dal 2016 al 2019: la novità più rilevante riguarda proprio l’aumento di capitale, il più grande mai realizzato per la Borsa Italiana, di ben 13 miliardi. L’aumento ha lo scopo di trasformare Unicredit in una vera e propria banca paneuropea, come lo è Bnp Paribas, rendendola di fatto uno dei migliori istituti presenti sul mercato, competente ma semplice nella struttura.

Il piano proposto di Mustier prevede molti esuberi: ben 3.900, che vanno ad aggiungersi agli oltre 5.000 varati dal progetto precedente. Nel dettaglio,  i tagli saranno del 19% in Austria e Italia e del 21% in Germania. Ben 883 filiali delle oltre 3.000 filiali presenti sul territorio italiano verranno chiuse, e si punterà ad una maggiore digitalizzazione.

I tagli riguarderanno anche la persona di Mustier: egli ha infatti deciso di rinunciare a circa il 40% del suo stipendio personale, rinunciando anche alla buonuscita e decidendo di acquistare azioni del gruppo per due milioni di euro. Stando alle dichiarazioni dei vertici di Unicredit, per il 2019 è previsto un utile di 4.7 miliardi di euro , il cui rendimento sarà pari al 9%, contro il 4% attuale.

Il progetto di Mustier si basa su 5 punti principali: in particolare il gruppo Unicredit mira al rafforzamento del capitale, a un miglioramento generale di qualità, cercando di risolvere qualche problema ereditato da vecchie politiche economiche , ad una trasformazione del modo di lavorare, concentrandosi sul cliente, massimizzare il proprio valore e riuscire ad avere un Corporate funzionale.

Mustier punta inoltre ad una crescita dei ricavi medi annui dello 0,6%, che triplicherebbe di fatto gli utili ottenuti nel 2015.

Il 12 gennaio l’assemblea si pronuncerà proprio sull’attesissimo aumento di capitale, che dovrebbe essere eseguito entro la fine del mese di giugno 2017, nonché sul raggruppamento di azioni, siano esse di risparmio o ordinarie: ad ogni nuova azione corrisponderanno 10 delle vecchie azioni ordinarie e di risparmio.

Pierre Mustier si dichiara ottimista: secondo lui, l’affair Monte Paschi di Siena non influenzerà le decisione di riguardo l’aumento di capitale; con la stessa tranquillità nega anche qualsiasi intenzione di integrazione con altri enti, smentendo i rumors riguardo una possibile fusione con Societé Générale.