Fitch e MPS, nuovo rating dal 2017: ecco cosa cambia

Fitch

L’agenzia di rating Fitch ha emesso una valutazione sui titoli obbligazionari emessi da MPS, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il rating assegnato sul lungo termine è il BBB- che corrisponde allo stesso rating della Repubblica Italiana. Questi i fatti.

Fitch, rating BBB- per MPS, Pop Vicenza e Veneto Banca

Nella giornata di ieri l’agenzia di rating americana Fitch ha emesso una valutazione sulle obbligazioni che nelle scorse settimane sono state emesse dagli istituti bancari Monte Paschi Siena, Banca popolare di Vicenza e Banca Veneta.

Il giudizio dell’agenzia per questi titoli a lungo termine è stabilito con votazione BBB- e si allinea al rating della Repubblica Italiana. Più relativamente al caso MPS, l’agenzia ha assegnato alla banca un rating a breve termine di F2.

La ragione di un rating allineato alla Repubblica Italiana è da vedersi nel fatto che lo Stato si fa garante irrevocabilmente e incondizionatamente del debito bancario.

Fitch si è espressa su due bond emessi a fine gennaio da Mps con un importo complessivo di 7 miliardi e scadenza entro il 2018 e 2020. Il rating di Veneto Banca è stato fatto su due bond emessi a inizio febbraio, dal valore complessivo di 3 miliardi, con scadenza entro il 2019 e 2020.

Infine, il Banco Popolare di Vicenza è stato valutato su un bond da 3 miliardi con scadenza entro il 2020.

Il populismo dilagante in Europa potrebbe mettere a rischio l’economia dell’Italia

Il rating segue uno studio di qualche giorno fa in cui l’agenzia prevedeva uno scenario nero per l’Europa, nel caso in cui a salire al potere sarebbero stati partiti euroscettici o populisti. L’agenzia, infatti, vede come nodi cruciali le importanti elezioni che si terranno lungo il corso del 2017 nell’area UE.

La spinta dei partiti contrari all’Unione Europea potrebbe, infatti, riportare a galla alcuni problemi che si verificarono nel 2012 con la crisi del debito sovrano. A farne le spese sarebbero soprattutto Italia e Spagna.

Per il nostro Paese Fitch prevede che tra il 2017 e il 2018 ci sarà uno shock di 200 punti base sui crediti di imprese e famiglie e di 200 punti sui titoli di Stato. La borsa, inoltre, crollerà del 30%. In questo caso le stime del Pil vanno riviste. Nel 2017, infatti, la crescita economica dell’Italia potrebbe essere dello 0% invece che dello 0,9%. Poco meglio nel 2018 che vede un passaggio dall’1% allo 0,5%.

Secondo questo scenario le conseguenze negative si ripercuoteranno anche sui paesi con le economie più forti. In questo caso lo shock sarà di circa 150 punti base e la borsa crollerà a picco del 15%.

L’agenzia di rating, tuttavia, ci tiene a precisare che questo è solo uno degli scenari previsti per il prossimo periodo.