Effetto Donald Trump, mercati spinti verso l’alto: quotazioni USA e Italia

Effetto Donald Trump

Si può parlare di un vero e proprio effetto Donald Trump visto l’ottimismo che le prime mosse del Presidente degli Stati Uniti hanno diffuso. I mercati trascinati tutti in positivo grazie a Wall Street pronta a registrare un dato storico.

Effetto Donald Trump, Wall Street sfonda la soglia dei ventimila punti

Nonostante il pessimismo che seguì l’annuncio del risultato delle elezioni presidenziali USA, l’effetto Donald Trump non si è fatto attendere. Le prime mosse del Tycoon americano, infatti, sono viste con ottimismo dai mercati che hanno fatto segnare chiusure positive un po’ in tutto il mondo.

A trascinare al rialzo i mercati azionari di tutto il mondo è stato sicuramente Wall Street con lo sforamento del record storico dei 20 mila punti. Lo scorso 25 gennaio, infatti, l’indice Dawn Jones per la prima volta nella storia ha superato la quota di ventimila punti dopo che dal 9 novembre ad oggi aveva segnato per ben 16 volte il record di giornata.

In risalita anche tutti i mercati del mondo. L’Effetto Donald Trump, infatti, ha fatto chiudere in positivo anche le borse europee. Milano segna un 0,42% con il comparto bancario in positivo (Unicredit +8,9%, Intesa Sanpaolo 0,35% e Mediobanca 3,1%).

Buoni risultati anche per le altre borse europee. Parigi si ferma a +0,99%, Londra guadagna lo 0,2%. In positivo anche Francoforte che, nonostante i pessimi risultati dell’indice Ifo, chiude con un +1,82%.

Insomma Donald Trump è promosso dai mercati almeno nelle sue prime azioni esecutive in veste di presidente degli Stati Uniti d’America.

Ma quando durerà quest’ottimismo? I mercati si interrogano

L’ottimismo generale dei mercati, in forte contrasto con le notizie delle prime ore post-voto, porta a chiedersi quale sia la chiave di lettura di questi record. Analisti ed esperti del mercato in queste ore si stanno chiedendo quanto possa durare quest’ottimismo e da cosa sia spinto.

Dalle pagine del Sole 24 Ore il premio Nobel Robert J. Shiller invita a non farsi prendere dall’entusiasmo. Trump non è mai stato chiaro e coerente sulla linea economica da prendere e certamente ai mercati fanno gola gli sgravi fiscali da mettere in campo.

Intanto i mercati sarebbero gonfiati dalle prime azioni del nuovo presidente che promette di seguire una linea industriale protezionistica con sgravi fiscali e una maggiore attenzione all’industria statunitense. Gli esperti sono d’accordo. Troppo presto per capire come proseguirà la storia.

Il record segnato da Wall Street fa ben sperare, ma c’è da dire che qualora Trump non mantenesse le promesse fatte la bolla che si sta gonfiando di ottimismo non ci impiegherebbe molto a scoppiare e allora sarà da chiedersi cosa succederà ai mercati. L’ottimismo lascerà spazio a una nuova pesante recessione oppure le attese saranno giustamente ricompensate. Ovviamente è ancora difficile dirlo, bisognerà aspettare le prossime mosse.