Alberto Stasi: chi è, storia privata, delitto di Garlasco e Wikipedia

Uno dei casi di cronaca che più ha scosso il nostro paese è senza dubbio il delitto di Garlasco, un omicidio avvenuto in questa provincia pavese nel mattino del 13 agosto del 2007 in cui è stata trovata morta Chiara Poggi. Chiara Poggi era una ragazza nata a Vigevano nel marzo dell’ 81 che lavorava come impiegata e all’epoca dell’omicidio aveva 26 anni ed era laureata in economia. Questo è stato uno dei casi di cronaca nera che più ha avuto risonanza mediatica e clamore non è un grande susseguirsi di reportage giornalistici e programmi televisivi che si sono occupati del caso. Nel dicembre del 2015 finalmente la Corte Suprema di Cassazione ha riconosciuto unico colpevole del delitto Alberto Stasi l’allora fidanzato della vittima, che anche lui studiava economia e che in seguito divenne commercialista. Tutte le reiterate richieste di revisione del processo da parte di Stasi sono sempre state rigettate ed è stato condannato a ben 16 mesi di reclusione.

I fatti di Garlasco

Chiara Poggi venne colpita a morte con un oggetto contundente che però non è mai stato identificato, probabilmente un martello nella villetta di famiglia a Garlasco nel agosto del 2007. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Chiara conosceva l’assassino poiché gli aprì la porta di casa in pigiama ed in maniera del tutto spontanea. E’ stato possibile dedurre questo dal momento che nell’appartamento non vennero rilevati segni di effrazione all’interno dell’abitazione.

La ragazza era completamente sola in casa mentre la famiglia, ovvero i genitori e il fratello, erano in vacanza. Anche in virtù di questo, è infatti stato ipotizzato che, per aprire spontaneamente la porta se completamente sola in casa, Chiara dovesse necessariamente conoscere la vittima e quindi fidarsi di essa.

La posizione di Alberto Stasi

Il fidanzato Alberto Stasi, che allora era ancora studente alla Bocconi ed in seguito divenne impiegato commercialista, trova il corpo della ragazza ed immediatamente da l’allarme alle forze dell’ordine. Tuttavia i sospetti si concentrano immediatamente su di lui a causa di alcuni particolari precisi. Uno di questi è senza dubbio l’eccessiva pulizia delle scarpe di Stasi come se si fosse preoccupato in quel momento di cambiarle o lucidarle dopo essere passato sul pavimento completamente sporco di sangue.

Inoltre anche sui vestiti di Alberto Stasi non erano presenti tracce di sangue. In questo caso, inoltre, sembra proprio che i vestiti fossero proprio stati cambiati ed inoltre, dal racconto fatto dal ragazzo, sono emerse alcune incongruenze che non hanno mai convinto gli inquirenti.

Alberto Stasi venne arrestato il 24 settembre del 2007 e scarcerato il 28 settembre 2007 dal giudice per le indagini preliminari Giulia Travon per insufficienza di prove, ma in seguito venne completamente condannato. Non ci sono mai stati altri sospettati in questa vicenda e tutte le prove hanno sempre portato ad Alberto Stasi come unico possibile omicida.

Nonostante i vari ricorsi fatti dal ragazzo, la corte ha emesso poi la condanna a 16 anni di reclusione. Nonostante questo, senza dubbio, il delitto di Garlasco è uno dei fatti di cronaca nera più conosciuti e ricordati della storia italiana.