Abolizione Ticket Sanitario Lazio, novità 2016-2017: cosa cambia, chi e quali cure riguarda

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Nelle scorse ore Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, ha annunciato l’abolizione del ticket sanitario regionale, che andava ad aggiungersi a quello nazionale per determinate prestazioni. Una notizia davvero positiva per i cittadini della regione, fortemente promossa dai sindacati e considerata una priorità. Grazie a questo provvedimento, è stato calcolato un risparmio totale pari a circa 20 milioni di euro per gli abitanti della Regione.

L’abolizione del ticket sanitario entrerà in vigore dal 1° gennaio 2017, e riguarderà in particolare alcune prestazioni specialistiche come risonanze magnetiche, il cui ticket scenderà da 61 a circa 46 euro, visite ambulatoriali che scendono a poco più di 46 euro contro gli attuali 51,10. Tra le altre prestazioni che beneficeranno della manovra regionale ci sono tac e fisiokinesiterapia.

Il ticket regionale che ammonta a 15 euro era stato introdotto esattamente 8 anni fa, a causa del disavanzo della Regione, e aveva portato- stando alle dichiarazioni di Zingaretti- ad una forte diseguaglianza nel diritto alle cure, nonché ad un grande senso di ingiustizia dettato dal fatto che spesso, la somma di ticket nazionale e ticket regionale ammontava ad un importo che superava il valore della prestazione stessa. Dopo una lotta durata 3 anni, per il presidente della Regione Lazio si realizza quello che sembrava un sogno.

L’attuazione del provvedimento è stata resa possibile dal lavoro della Regione, che con il programma biennale 2016-2018 è riuscita a diminuire il disavanzo del 2008 riducendolo alla metà, con l’obiettivo di dimezzarlo ancora una volta nel corso del prossimo anno. L’obiettivo del team di Zingaretti è portare il Lazio ad una soglia Lea superiore, dopo il risultato di 160 ottenuto nel 2014 e fortunatamente migliorato nel corso del 2015, arrivando a 169 punti.

Ora che i conti sembrano essersi stabilizzati, il presidente della Regione mira anche al miglioramento delle condizioni lavorative e alla stabilizzazione professionale del personale sanitario precario , nonché all’assunzione di nuovi lavoratori della sanità: egli ha infatti firmato ben 76 autorizzazioni per le assunzioni in un solo giorno, numero che supera le autorizzazioni concesse in tutto il 2013, solo 68. L’obiettivo è arrivare a 700 nuove assunzioni entro fine anno, traguardo quasi raggiunto essendo ora a quota 668.

Ai cittadini della Regione Lazio in campo sanitario , tra il 2014 e il 2016 sono stati destinati ulteriori fondi per investimenti nell’edilizia sanitaria, il miglioramento tecnologico dei presidi ospedalieri e l’istituzione di nuove Case della Salute.