Scala Cincinnati: a che cosa serve? Quanti gradi sono presenti e cosa rappresentano?

Che cosa è la Scala Cincinnati? A che cosa serve? Se hai sentito parlare di questi termini, potresti averli riscontrati in riferimento a una patologia ben precisa. Si tratta dell’ictus, che tende a colpire le persone in età avanzata. Questo non significa che chi è in una fase di mezza età debba sottovalutare i rischi associati a un ictus. Infatti, può manifestarsi anche tra le persone più giovani degli anziani, soprattutto se non si fa attenzione a evitare certi comportamenti e abitudini dannosi e che possono predisporre verso l’ictus. In questo articolo puoi scoprire tutto quello che devi sapere sulla Scala Cincinnati, il metodo utilizzato dal personale medico per riscontrare l’insorgenza di ictus nei propri pazienti.

Che cos’è e a cosa serve la Scala Cincinnati

La Cincinnati Prehospital Stroke Scale viene abbreviata nell’acronimo CPSS, ma ci si può riferire a questo strumento semplicemente come Scala Cincinnati. Si tratta di un sistema che viene impiegato non solo dal personale che si occupa di soccorso, ma anche da medici e infermieri negli ospedali. La Scala Cincinnati serve per effettuare la diagnosi di un potenziale ictus nel paziente. Questo metodo proviene dal National Institutes of Health Stroke Scale ed è stato sviluppato nel 1997, a partire da quanto scoperto nel Centro Medico dell’Università di Cincinnati. Inizialmente si è pensato di utilizzare la CPSS nella nella fase di pre-ospedalizzazione, ma al giorno d’oggi il metodo si applica anche durante la degenza in una struttura ospedaliera.

Come si usa la Scala Cincinnati

La Scala Cincinnati si esprime secondo i termini di normalità e, per indicare una situazione legata alla manifestazione dell’ictus e dei suoi sintomi, anormalità. Attraverso di essa vengono presi in esame tre aspetti ben precisi. Se anche uno solo di questi test mostra il riscontro di una situazione anormale, il paziente sottoposto alla prova potrebbe avere un ictus. Ciò significa che dovrebbe essere portato in un ospedale nel più breve tempo possibile, al fine di limitare i danni e di evitare le conseguenze peggiori. Quali sono i parametri che vengono considerati nella CPSS? Scopriamolo qui di seguito.

Mimica facciale

Il paziente viene invitato a sorridere o, comunque, a mostrare i denti, per valutare la simmetria nel movimento dei muscoli facciali. La situazione di anormalità si verifica non solo se la mimica di un lato del viso non corrisponde a quella dell’altro, ma anche in assenza totale di movimento.

Movimenti delle braccia

Si deve invitare il paziente a chiudere gli occhi. Dopo di che, gli si chiede di portare le braccia dritte davanti a sé, con i palmi rivolti verso l’alto, nonché di mantenere la posizione per 10 secondi. In questo test le situazioni anormali sono quelle nelle quali non si verifica il movimento di una delle due braccia. Però è un segnale negativo anche l’eventualità per cui un braccio non si solleva del tutto e, dunque, non riesce ad essere allineato in parallelo all’altro.

Linguaggio

Al paziente viene chiesto di ripetere una frase, di solito una del linguaggio comune o un proverbio semplice. Se il paziente risulta incapace di parlare, così come se strascica o sbaglia la pronuncia delle parole, si ha una risposta anormale.