
Il “Daraprim” è un medicinale in commercio da 62 anni utilizzato per la cura toxoplasmosi, della malaria e di pazienti con sistemi deboli per via di HIV e cancro; il prezzo di questa importante pillola è al centro di uno scandalo, essendo aumentato del 5000% in una sola notte:
il farmaco prima costava 13 dollari e mezzo, mentre adesso ben 750. Dietro questo vertiginoso e scandaloso aumento vi è il Ceo dell’azienda farmaceutica americna Turing Pharmaceuticals, Martin Shkreli, che ad agosto aveva acquistato i diritti per tale medicinale;
Shkreli si è giustificato dichiarando che il costo stabilito per il Daraprim “è paragonabile a quello di altri farmaci per le malattie rare” e che la cifra è stata alzata perché è necessario “far rimanere l’azienda sul mercato”.
Questo cambiamento di prezzo è già al centro delle polemiche tra i consumatori del farmaco, e ha anche coinvolto il mondo della politica statunitense:
l’ex segretario di Stato Hillary Clinton ha pubblicato sulla sua pagina Twitter: “La frode sui prezzi dei medicinali è oltraggiosa. Domani esporrò un piano per affrontare il problema”.
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