Voucher Lavoro 2017: novità, come funzionano e importi

Voucher Lavoro 2017 novità

I voucher lavoro, istituiti dalla legge Biagi l. 30/2003, fanno parte di un sistema di pagamento atto a retribuire alcune prestazioni di lavoro saltuario, e come ogni anno presentano delle novità per quanto riguarda il funzionamento e gli importi.

Nelle righe successive parleremo di quelle che sono le novità di quest’anno relative ai voucher, e vediamo di comprendere meglio quale strada intraprenderà il governo per quanto riguarda la loro abolizione o modifica.

Nuovi importi e funzionamento Voucher Lavoro: ecco i cambiamenti del 2017

I voucher lavoro passeranno sotto i riflettori del parlamento nei prossimi mesi, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale dell’11.01.2017 che ha accolto la richiesta della CGIL in merito all’abolizione dei voucher.
Non sono tuttavia escluse ulteriori riforme – che seguirebbero a quelle già numerose effettuate negli anni scorsi – per sopperire all’eccessivo utilizzo di questo strumento finanziario.

Dopo la lunga serie di modifiche di cui si è appena accennato, la situazione odierna relativa ai voucher si può definire figlia del Jobs Act risalente al 2015, in seguito al quale è stata innalzata la soglia di compensi percepibili dai lavoratori da 5.000 a 7.000 euro netti per anno.

I buoni in questione sono utilizzabili dai datori di lavoro (privati, enti o imprese varie) che devono retribuire una prestazione di lavoro accessorio o saltuario limitata nel tempo.
Tali buoni, del valore netto di 7,50 euro all’ora, non hanno la stessa valenza per il settore agricolo, il cui costo si rifà direttamente al contratto specifico.

Il limite annuo di prestazioni, le detrazioni INPS e il denaro che deve retribuire il datore di lavoro sono indicati con chiarezza presso i siti online specializzati. Per il resto, non ci resta che aspettare quelle che saranno le decisioni del governo in merito alla modifica o all’abrogazione di questo singolare contratto lavorativo.