Unicredit si prepara all’aumento di capitale, Mustier visita i grandi soci. Il titolo in negativo

Unicredit si sta preparando per la grande operazione di aumento di capitale, che dovrà portare il gruppo a trovare risorse per oltre 13 miliardi di euro, operazione che sarà rivolta soprattutto ai grandi investitori internazionali.

Intanto il la quotazione del titolo risente del momento e scende a Piazza Affari, perdendo lo 0,64% e portandosi a quota 2,801€.

In vista della prossima assemblea dei soci prevista per il 12 di gennaio, subito a ridosso delle festività natalizie, il ceo di Unicredit Jean Pierre Mustier si prepara a visitare i grandi investitori interessati all’operazione, sia in Italia che in Europa ma anche negli Stati Uniti, in Asia e nell’importantissima piazza di Londra.

Operazione internazionale, ma sarà decisivo apporto Fondazioni

Anche se l’operazione sarà a carattere internazionale e rivolta alle grandi banche estere ed ai grandi investitori internazionali, l’aumento di capitale di Unicredit avrà bisogno dell’appoggio delle Fondazioni, necessarie per il buon esito dell’operazione.

Ormai tutti sono a conoscenza degli aspetti dell’aumento di capitale e si sta solo aspettando si sapere i prezzi di entrata, con la maggior parte degli investitori pubblici e privati che hanno già fatto sapere di voler mantenere approssimativamente le loro quote all’interno del gruppo.

In particolare ci sarà grande attenzione a quello che faranno gli investitori tedeschi, con la Germania e l’Austria che, proprio grazie a questa operazione ed alle linee guida del nuovo piano industriale, potrebbero acquistare sempre più potere in Unicredit.

Unicredit pronta ad essere una Banca europea

L’aumento di capitale da oltre 13 miliardi di euro necessario ad Unicredit per risolvere i suoi problemi finanziari e rilanciarsi, potrebbe essere il giusto passo verso la creazione di una vera e propria banca europea.

Si tratta di un aspetto temuto dai soci italiani, ma che potrebbe portare Unicredit a diventare la più grande banca commerciale europea, un po’ sul modello del gruppo Bnp Paribas.

Mustier è pronto a puntare sui servizi alle aziende anche attraverso il micro credito per le piccole imprese, espandendosi soprattutto in Est Europa ma lasciando il centro operativo in Italia, garantendo in questo modo i soci storici e le Fondazioni.