Ultima chiamata per IMU e TASI, in avvicinamento la scadenza del 16 dicembre. Come pagare senza commettere errori

Quando Pagare IMU e TASI

Ormai siamo arrivati alla fatidica scadenza del 16 dicembre, quando andranno pagate o saldate le due tasse più odiate dagli italiani, l’IMU e la TASI. Circa 25 milioni di persone saranno chiamate a versare il saldo dell’IMU e la seconda rata della TASI, per un introito totale per le casse dei Comuni di oltre 10 miliardi di euro.

Dopo che i tanti Governi che si sono succeduti negli ultimi anni avevano cambiato praticamente ogni anno le norme per il pagamento, questo sarà un anno storico, che vedrà l’assenza per la prima volta di novità in merito al pagamento delle due tasse.

Per il pagamento delle due tasse sarà necessario compilare un apposito modulo, usando o il classico bollettino postale o il modello F24.

Le sanzioni che verranno applicate per i ritardi nei pagamenti saranno dello 0,1% al giorno fino a 14 giorni di ritardo, dell’1,5% dai 15 ai 3o giorni, e dell’1,67% per quelli compresi tra i 31 ed i 90 giorni.

LE ESENZIONI PRESENTI, COME EVITARE IL PAGAMENTO

Per l’IMU è stata riconfermata infatti la norma che esclude dal pagamento le prime abitazioni di residenza, a parte quelle considerate di lusso furi dalle categorie A/1, A/8 ed A/9 ed i terreni agricoli.

Non dovranno pagare la tassa anche i proprietari di fabbricati di campagna, case popolari, case di proprietari ricoverati in lunga degenza o casa di cura, case appartenenti a personale della Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, case di cooperative assegnate a studenti o a soci.

Per quanto riguarda la Tasi invece, la tassa sui servizi indivisibili come illuminazione pubblica e manutenzione ordinaria, non dovranno pagarla le prime case purché con residenza del proprietario ed i terreni agricoli.

Sconti poi per chi affitta il proprio appartamento fino al 25% sul pagamento della tassa, e fino al 50% per chi lascia la propria casa in comodato d’uso ai propri figli o genitori.