Tra Trapani e Palermo vi è Alcamo: che cosa c’è da sapere su questo comune? Come raggiungerlo?

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Alcamo è un comune italiano che appartiene al Libero Consorzio Comunale della città di Trapani, in Sicilia. Essa sorge ai piedi del monte Bonifato e si trova al centro del golfo di Castellammare. La città è situata sulle pendici del Monte Bonifato che è un grande complesso completamente calcareo con altezza di 829 m e che ospita la riserva naturale bosco di Alcamo, nonché il famoso acquario di Maria Santissima dell’Alto. Questa è una città molto importante sia per la bellezza dei luoghi sia per la storia che porta con sé.

Da dove deriva il nome Alcamo

Non è ancora ben chiaro qual è l’esatta etimologia del nome Alcamo perché ci sono differenti controversie. Tuttavia un’ipotesi particolarmente attendibile collega il nome attuale della città alla parola araba “alcama” che vorrebbe dire “terra fertile” o “terra fangosa” proprio, grazie alle sue caratteristiche.

Una seconda ipotesi vorrebbe derivare il nome Alcamo dal condottiero musulmano che verosimilmente nel 128 dopo Cristo ha fondato la città. Questa seconda opzione però è molto probabile che sia solo una leggenda di Leone l’Africano che avrebbe solamente raccontato questa vicenda ma senza avere alcuna prova a riguardo. Infine c’è chi sostiene che la parola Alcamo deriverebbe in realtà dalla storpiatura di una parola in dialetto da Caccamo che va a indicare la pianta Citrullus Colocynthis che si trova in quei luoghi.

Un’ipotesi invece ancora più interessante riguarda la leggendaria città inespugnabile di Carvico, la sede del re dei Sicani Cocalo, secondo cui questa città si troverebbe in cima al monte Bonifato dove esiste ancora oggi la traccia di un insediamento molto antico che non è stato ancora precisamente identificato. Tuttavia non c’è nessuna certezza riguardo al nome ma senza ombra di dubbio c’è certezza riguardo l’importanza storica e preistorica della città di Alcamo.

Storia della città

Nonostante non ci siano informazioni precise a riguardo, sappiamo che questi territori in cui oggi sorge la città erano già occupati in tempi preistorici. In particolar foto presso la contrada Mulinello si trova uno dei reperti storici più importanti che risale al Mesolitico e quindi intorno approssimativamente al 9000 – 6.000 a.C.

Questo dimostra che qui c’era uno dei siti storici più importanti e che già nel Neolitico questo luogo era abitato. Sono infatti stati rinvenuti antichissimi reperti che risalgono proprio al periodo del Neolitico. In particolar modo presso il Fiume Freddo sono stati ritrovati molti reperti dall’archeologo Paolo Orsi e del marchese Antonio De Gregorio.

I reperti trovati qui hanno permesso di dare una datazione e di ricostruire la vita degli abitanti di queste zone, in particolar modo è stato fondamentale il ritrovamento di un ascia del Neolitico che ad oggi è conservata a Siracusa del museo Paolo Orsi.

Tuttavia nonostante questi luoghi siano stati abitati fin dalla preistoria, la prima vera testimonianza dell’esistenza della città di Alcamo risale al 1154 ed è possibile trovarla nel libro di Ruggero II , scritto da Idrisi un famoso geografo arabo, che per ordine del re Normanno dovette fare una sorta di raccolta di carte geografiche in cui appunto appare la città di Alcamo.