Tasso di cambio Euro-Dollaro ottobre 2016: quotazione e previsioni andamento con grafico, cosa accadrà?

Eur/usd

Ad oggi il cambio EUR/USD si assesta tra 1,1155 e 1,1249, mantenendo l’andamento degli ultimi mesi.

EUR/USD: ultimi avvenimenti e previsioni

Dopo lo stop di venerdì, l’USD è tornato a essere richieste a inizio settimana. Tra le valute G10, il dollaro neozelandese ha fatto registrare l’andamento peggiore , con un calo dello 0,37% a 0,72254 USD. Gli esperti auspicano un rialzo, ma c’è talmente tanto movimento che probabilmente gli scambi tra le due principali valute non saranno tranquilli.

Vecchie previsioni avevano previsto la parità tra euro e dollaro per il 2016, tuttavia la Brexit e le manovre della BCE sembravano avere influenzato molto l’andamento della coppia di valute. A fine 2015 la Fed Usa aveva alzato i tassi di interesse, dichiarando che si sarebbe mantenuta sulla stessa lunghezza d’onda anche per il 2016, seppur con moderazione; dopo il referendum del 23 giugno sull’uscita della Gran Bretagna dall‘Unione Europea però le previsioni indicavano che l’aumento annunciato non si sarebbe verificato, se non a fine anno.

Recentemente la BCE ha confermato i tassi di interesse in vigore e il piano di acquisto titoli. Le previsioni concordavano nel dire che a causa della Brexit, l’euro sarebbe rimasto debole, mentre il dollaro ne avrebbe beneficiato: gli analisti infatti non ritenevano più possibeuro-dollaroile la parità tra euro e dollaro, a vantaggio proprio del biglietto verde.

Tuttavia, prendendo in analisi il cambio euro dollaro in tempo reale e gli attuali fattori che influenzano i movimenti della più famosa coppia di valute al mondo, appare difficile fare previsioni. Le motivazioni per cui il rapporto EUR/USD appare così incostante vanno ricercato senza dubbio nell’Economia di stato e in particolare nella politica tributaria attuata, ma non solo; altro fattori che influenzano in larga scala i rapporti di scambio è senza dubbio il prezzo effettivo del greggio e i tassi di interesse decisi dalla Banca Centrale Europea e dalla Federal Reserve.

Sul medio e lungo periodo possiamo dire che probabilmente le quotazioni resteranno comprese, come lo sono da mesi,  tra 1,05 e 1,07. Se per l’euro la situazione dell’Unione Europea appare fondamentale, anche in vista della concreta uscita della Gran Bretagna prevista per il 2018, possiamo affermare con abbastanza certezza che il prezzo del dollaro subirà delle variazioni in vista delle elezioni presidenziali statunitensi, che vedono contrapporsi il magnate Donald Trump e Hilary Clinton.