Taglio del rating per Bper da parte di Banca Akros. Intanto al vaglio la possibile acquisizione di Unipol Banca

Giornate concitate quelle delle feste natalizie per la banca modenese Bper, che invece di rilassarsi si trova sempre più al centro delle cronache economiche di questo momento così difficile e concitato per gli istituti italiani.

La prima notizia riguarda il taglio del rating della banca da parte di Banca Akros, che ha abbassato il target da buy a neutral, decisione che ha portato il titolo a perdere quasi il 2% nella giornata di ieri, mentre oggi viaggia in positivo dello 0,09%.

Quella di Banca Akros è stata una decisione improvvisa, che è arrivata in un momento inaspettato dagli operatori di mercato, con Bper Banca che negli ultimi 6 mesi aveva guadagnato oltre il 50% del suo valore iniziale, in netta situazione di overperform rispetto all’indice bancario europeo ed alle sue concorrenti.

Gli analisti di Banca Akros fanno sapere che il taglio del rating non vuole penalizzare l’istituto ma soltanto riportare le stime su valori più in linea con l’attuale situazione di Bper, anche dopo la recente modifica in Spa.

Investimenti 2017, occhi su Unipol Banca

Intanto Bper si affaccia sul nuovo anno pronta a continuare con le politiche d’investimento, soprattutto per quanto riguarda le acquisizioni e le partecipazioni strategiche.

In primo piano sembrerebbe esserci proprio Unipol Banca, anche visto lo scambio di interessi tra Unipol, che proprio di Bper possiede il 5,01% del capitale e Bper stessa, entrambe all’interno del capitale di Arca Vita, la società assicurativa in più forte crescita degli ultimi anni.

Inoltre l’acquisizione di Unipol banca rientrerebbe proprio all’interno di quella collaborazione già ampiamente collaudata dalle due realtà, visto che proprio Unipol vorrebbe disfarsene per puntare maggiormente sul settore assicurativo puro.

Comunque vada Bper è determinata a continuare a crescere, e proprio per questo le possibili acquisizioni in vista per il 2017 non riguardano soltanto Unipol Banca, ma ci sono seri interessamenti anche per il Credito Valtellinese e la Nuova Carife nata dalla Cassa di Risparmio di Ferrara.