Strano interludio: chi lo scrisse? Trama del film

Ogni opera teatrale o film arrivato al cinema ha sempre un’importante base scritta da cui prendere spunto per scene sentimentali o d’azione, anche tristi e commoventi, esso è il libro.

Oggi parliamo di un libro che ha avuto la possibilità di essere visto a teatro e ha ricevuto uno dei premi più importanti nel giornalismo, ovvero il Premio Pulitzer nel 1928.

Il libro, e l’opera teatrale in questione si chiama “Lo strano interludio“.

Chi lo scrisse?

L’autore del racconto si chiamava Eugene O’Neill, drammaturgo nato a New York nel 1888, un uomo che fin da bambino ha avuto a che fare con il teatro e la musica grazie al lavoro dei genitori: la madre pianista e il padre attore, ma molto prima di poter trovare la sua strada ha vissuto una vita sregolata, cambiava spesso lavoro senza saperselo tenere per un anno intero e farselo anche piacere.

A causa della tubercolosi trovò rifugio e una risposta alla sua vita nella letteratura, decise quindi che lo scrittore era ciò che voleva fare.

In contemporanea scrisse grandi opere teatrali e nel 1920 ricevette il Premio Pulitzer per lo spettacolo “Oltre l’orizzonte“, esso era un dramma accaduto in campagna nei campi agricoli, Eugene ha messo in evidenza sentimenti e passioni dei protagonisti.

Dopo 8 anni ne ricevette un altro per l’opera “Strano interludio” anche se fu molto criticato dalla chiesa perché era troppo influenzabile dal cattolicesimo.

Trama del film

Su questa storia, oltre allo spettacolo teatrale che dura circa 6 ore ed è divisa in 9 atti, è stato fatto pure un film drammatico diretto dal regista statunitense Robert Z. Leonard.

Il film narra la storia di un amore distrutto dalla Prima Guerra Mondiale, la protagonista si chiama Nina Leeds ed era la fidanzata dell’aviatore Gordon Evans, dopo la sua amara scomparsa decide di sposare un altro contendente e, una volta incinta, viene a scoprire che la suocera soffre di una malattia mentale ereditaria, quindi il figlio che ha in grembo potrebbe essere a rischio.

La donna non solo decide di abortire in segreto e di farsi mettere incinta di nuovo da un altro uomo, un professore di fisica, tendo questo segreto al vero marito, anche se si scopre che lei è molto innamorata del professore, quando nasce il figlio viene chiamato Gordon come il primo amore della protagonista.

Il film alla fine finisce che il figlio è diventato adulto e solo Nina e il professore sanno la verità: che Gordon non è il vero figlio della coppia sposata.