Simboli massonici: quali sono? Storia, significato e utilizzi

Simboli massonici

La massoneria la conosciamo per la sua fama, ma molti sono all’oscuro che parliamo semplicemente di una forma di associazione di fratellanza. Questa è l’idea di massoneria che poi ha “creato” tante diverse associazioni.

La prima ad essere datata come massoneria nasce in Inghilterra nel 1720, formata da alcune Logge. Nati anche da alcune prime massonerie italiane e cattoliche medioevali spesso legate alla religione pagana. Da qui nasce un pochino l’alone di mistero attorno a queste associazioni.

Sfogliando le pagine della storia notiamo che i gruppi massonici sono sempre esistiti, magari con altri nomi, con altri regolamenti e anche con altri scopi. Pensate che il primo simbolo massonico, più famoso che spesso è stato poi riutilizzato, è la forma a compasso.

Oggi è una forma a compasso per dichiarare che un gruppo, come un cerchio disegnato da questo attrezzo, è compatto solo se tutti i “soci” lavorano per un unico obiettivo.

Tuttavia questo simbolo nasce dalla semplice forma di due triangoli sovrapposti. Simboli di una cultura pagana medioevale.

Simboli classici della massoneria

Inizialmente la massoneria risale addirittura alla costruzione del tempio di Salomone. Era un’idea di illuminazione spirituale, di nuova religione, che assunse poi varie forme. Alcune religioni sono state identificate in questo tipo di “massoneria”, con una gerarchia da seguire e con dei seguaci.

In seguito, sempre pensando agli obiettivi comuni da raggiungere, ne sono nate molte altre. Esistono poi dei simboli classici che identificano un’appartenenza massonica, come:

  • Clessidra
  • Albero di acacia
  • Aquila a due teste
  • Stella fiammeggiante
  • Lettera G
  • Maglietto
  • Numero 7
  • 47 problema di Euclide
  • Compasso e squadra
  • Occhio che tutto vede

Sicuramente sono simboli che tutti conosciamo perché sono di moda. Li troviamo sia su accessori che anche su molti capi d’abbigliamento.

Significati specifici

Il significato dei simboli potrebbe essere molto lungo da spiegare e quindi potrebbe annoiare l’utente. Per questo andiamo a sintetizzare quelli che sono più importanti, quelli che hanno un “senso spirituale”.

La clessidra indica il passaggio del tempo. Una promessa che deve essere seguita e perseguita per tutta la vita.

L’albero di acacia è una pianta sacra a Mosè. Il suo significato è alleanza, fratellanza e omertà.

L’aquila a due teste è un simbolo che risale a 3000 anni A.C. Si rapporta ad un significato pagano dove si identifica la duplicità dell’anima umana.

Il compasso e la squadra indicano un desiderio di passioni che devono essere trattenute per rappresentare la moralità dell’uomo.

Come si utilizzano queste “icone” massoniche

In linea generale i simboli massonici possono identificare un soggetto che appartiene a qualche associazione segreta.

Solo che oggi sono di uso comune è vengono usati da coloro che amano il significato di un simbolo stesso. Ciò ha permesso a molte persone di innalzarsi sia moralmente che spiritualmente.