Scrutini a rischio e date degli esami

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La riforma della Buona Scuola di Renzi vede l’ultimo atto delle proteste, ovvero il blocco degli scrutini, incrociano le braccia, i docenti dell’Emilia Romagna che hanno già terminato di fare lezione.
Nei prossimi giorni aderiranno allo sciopero da Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals, Cobas e Gilda.
Raffaella Morsia, segretario della Flc Cgil emiliano-romagnola parla di risultati “molto positivi”.
Anche la Cisl scuola si schiera a favore degli scioperi. Per il segretario generale, Francesco Scrima “i primi dati sono positivi”. “Bene sul primo grado e secondo grado, ma anche alla primaria. Aspettiamo i prossimi giorni per fare un primo bilancio sull’esito della mobilitazione”.
Lo sciopero non può interessare le classi terminali, ovvero gli alunni di terza media, di qualifica professionale e di maturità. Lo sciopero deve coinvolgere la prima ora di nei primi due giorni.
Se gli insegnanti sono d’accordo tutti gli scrutini dei primi due giorni potranno essere rinviati. In Emilia-Romagna e nel Molise le lezioni sono terminate sabato scorso, i primi scrutini sono già cominciati.

L’otto giugno terminano le lezioni in Lombardia e nel Lazio. Il nove giugno terminano le lezioni in Puglia, seguiranno poi le altre regioni.
Lo sciopero degli scrutini si potrebbe sovrapporre alla maturità, il giorno 15 ci sarà la riunione preliminare delle commissioni d’esame. I dirigenti scolastici hanno asserito che gli scrutini potrebbero essere fatti anche di domenica e fino a tarda notte. Le prove scritte d’esame partiranno mercoledì 17 giugno con la prova d’Italiano.

Non vogliamo creare disagi a studenti e famiglie – spiegano dalla Flc Cgil – che consideriamo nostri alleati nella battaglia, è solo un ulteriore passo della mobilitazione generale che stiamo portando avanti”

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