Ritenuta d’acconto condominio: quando si applica? Come versarla?

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Quando si vive in condominio bisogna fare particolare attenzione a molti problemi che possono esserci in caso di convivenza degli altri condomini o ciò che possono causare.

Avere una casa in un condominio è sia una cosa bella perché si è circondati dai vicini e non si è mai soli, ci si sente protetti in qualche modo, ma altri problemi possono insorgere se qualche rumore causato da uno può dar fastidio agli altri.

Bisogna cercare di mantenere il controllo e andare d’accordo con tutti loro, così non si rischia di avere problemi nemmeno con l’amministratore di condominio.

Quando poi bisogna versare le ritenute d’acconto del condominio quando si deve applicare, e cosa bisogna fare?

Quando si applica?

Questa imposta va versata entro ogni 16 del mese, inoltre il sostituto dell’imposta dev’essere rilasciato all’interessato nella certificazione delle somme erogare e delle ritenute che sono state applicate nel contratto di acquisto/affitto dell’appartamento.

Per chi abita in un condominio il pagamento dell’imposta deve avere una ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’imposta dovuta, questo è presente sia nel contratto di affitto e sia nel contratto di acquisto di un locale in un appartamento con tanti e/o pochi condomini.

La ritenuta a volte può essere uguale per tutti, solo in pochi casi è più bassa rispetto ad altri, questo dipende anche dai diversi redditi che ha una famiglia, una coppia o una persona che vive in un appartamento.

Questo pagamento e versamento della ritenuta viene fatta dal condominio, in questo modo si riesce a sostituire l’imposta dell’ammontare delle ritenute appena raggiunge l’importo di 500 €.

In pochi e rari casi qualcuno può essere esente dal questo pagamento, ma bisogna avere un permesso speciale emesso dal giudice in tribunale.

Un altro caso in cui la ritenuta del 4% non dev’essere pagata dal condomino è quando la fornitura di beni con posa in opera assume una funzione accessoria rispetto al bene.

Come versarla?

Il versamento in denaro viene effettuato attraverso il Modello F24, legalizzato ed emesso dall’Agenzia delle Entrate, e devono essere presenti i codici di tributo che sono:

  • 1019: per i soggetti passivi dell’Irpef;
  • 1020: per i soggetti passivi dell’Ires.

Ogni 16 del mese va data la somma pattuita all’amministratore del condominio che controlla lui/lei i vari compiti e tiene tutti i conteggi dei suoi coinquilini.

Così si può confermare che la persona è ufficialmente proprietario dell’appartamento in cui abita e non ci sono problemi con la burocrazia e nemmeno in ambito legale.