Riforma Pensioni 2017, le ultime notizie su donne e quota 41 di domenica 29 gennaio

Riforma pensioni

Ancora novità sul fronte dalla riforma delle pensioni. Mentre Anm si scaglia contro il governo, con accuse piuttosto pesanti, di volersi scegliere i giudici, si attendono i decreti attuativi che introdurranno nel sistema gli strumenti approvati con la legge di bilancio emanata lo scorso fine anno. Raccogliamo qui tutte le novità.

Riforma pensioni, Anm contro il Governo Gentiloni

Il governo Gentiloni è in queste ore sotto accusa da Anm, l’associazione dei magistrati, che lo rimprovera di volersi scegliere i giudici. Lo scontro si è consumato sulla mancata emanazione di nuove norme pensionistiche per il settore dei magistrati.

Nel dicembre del 2016, infatti, alcune voci di corridoio parlavano di una possibilità del governo di poter permettere ai magistrati di restare più a lungo a lavoro in modo da tutelare gli uffici giudiziari che soffrono di una gravissima carenza di personale.

Fino ad oggi, però, quelle promesse non sono state mantenute e così l’Associazione nazionale magistrati ha mosso accuse gravissime contro il governo. Piercamillo Davigo – Presidente di Anm – ha accusato di aver mandato a casa 450 magistrati per far spazio ai giovani, senza prevedere il giusto tempo per effettuare questo cambio generazionale. Poi rivolge l’accusa più grave. Secondo il numero uno di Anm, il governo starebbe utilizzando questo escamotage per scegliersi i propri giudici.

La replica viene direttamente dal ministro della Giustizia Andrea Orlando che spedisce al mittente le accuse affermando che a suo tempo, quando si decise di aumentare l’età pensionabile da 70 a 75 anni, nessun magistrato protestò o si sollevarono problemi di incostituzionalità.

Il confronto resta tuttavia ancora aperto, seppure per un brevissimo periodo ancora.

Cumulo contributivo, Opzione Donna ed esodati. Le altre novità della riforma

La fase attuativa della riforma terminerà entro e non oltre la seconda metà di febbraio, termine entro il quale il Governo è chiamato a emanare i decreti attuativi della riforma. Entro tale data saranno anche fornite le istruzioni attuative del cosiddetto cumulo gratuito.

Il cumulo gratuito è un’opportunità che viene data al lavoratore, di sommare i contributi versati presso altri enti previdenziali e farli confluire tutti in un unico assegno pensionistico. La misura non prevede costi per il contribuente.

Su questo fronte sono sul piede di guerra anche il Comitato donna e gli esodati che hanno preparato una diffida da consegnare al governo in cui si chiede l’estensione del cumulo contributivo anche alle lavoratrici dell’Opzione Donna e agli esodati che abbiano raggiunto i requisiti per essere inclusi nell’8va salvaguardia con una carriera lavorativa discontinua.

Intano la prossima settimana potrebbe essere quella più calda. Il ministro Poletti dovrà presentarsi alla commissione lavoro del Senato per presentare le novità della riforma delle pensioni e tratterà il tema della sostenibilità delle misure contenute nella legge di stabilità del 2016.