Rialzo di 25 punti base dei tassi USA, crolla il cambio Euro-Dollaro. Verso la parità?

Il tanto atteso annuncio da parte della FED c’è stato e la Banca Centrale più importante del mondo ha deciso per un rialzo di 25 punti base dei tassi d’interesse, decisione che ha avuto forti ripercussioni sul cambio Euro/Dollaro. L’Euro perde quasi l’1% sul Dollaro americano, esattamente lo 0,88% portandosi a quota 1:1,053295, vicino i minimi storici dell’anno.

La decisione della Federal Reserve guidata da Janet Yellen era ormai annunciata da tempo, ed arriva proprio in un momento così delicato soprattutto per l’Euro, già ampiamente provato dalla Brexit, dalla crisi economica e dai problemi politici ed economici dell’Italia.

Inoltre la FED fa sapere che proprio grazie agli ottimi risultati dell’economia americana, soprattutto per quanto riguarda della salita dei prezzi al consumo e dei livelli occupazionali, saranno aumentati da due a tre i rialzi dei tassi previsti per il 2017.

Tutto questo a riprova dell’ottima situazione dell’economia americana, nonostante l’elezione di Donald Trump avesse creato qualche timore, e grazie anche alla decisione dell’Opec di tagliare la produzione di greggio che causerà un aumento del prezzo dell’oro nero, a tutto vantaggio del petrolio made in USA.

EURO/DOLLARO VERSO LA PARITÀ O L’EUROPA PASSERÀ AL CONTRATTACCO

Dopo i timidi rialzi delle ultime settimane, il cambio Euro/Dollaro è sceso bruscamente dopo l’annuncio della Yellen sul rialzo dei tassi, segno che i mercati non avevano ancora digerito questa manovra attesa da molto tempo.

Per adesso sembra improbabile che l’Europa e la BCE possano riuscire a contrastare questo trend ribassista, soprattutto se continueranno le incertezze politiche e le politiche di austerità tanto nocive per la ripresa economica.

Sembra molto probabile che si andrà per lo meno molto vicini ai minimi storici di un anno fa, verso quota 1,046 o ancora meno.

Più che la situazione europea che non sembra per il moneto poter destare sorprese, le incognite potrebbero arrivare dalle nuove politiche del Presidente Donald Trump, in base alle quali ha fatto intendere la Yellen la FED è pronta ad intervenire in qualsiasi momento.