Quotazioni petrolio oggi: il brent spinge il Rublo verso i massimi da oltre un anno

Previsioni prezzo petrolio

Oggi piccola contrazione del prezzo del petrolio, con il Brent che perde per il momento lo 0.99% a quota 55,17$, mentre il Wti oltre l’1,15%, portando il prezzo del barile a 52,37$, in leggera contrazione dopo la grande risalita degli ultimi giorni.

Nonostante questa improvvisa contrazione dei prezzi, la maggior parte degli analisti vedono il petrolio lanciato verso i 60$ al barile nei primi mesi del 2017, grazie proprio agli accordi presi a Doha. La decisione dei paesi Opec e successivamente di ben 11 paesi non Opec di tagliare la produzione, ha generato una risalita del prezzo dell’oro nero attesa ormai da oltre un anno mezzo.

A beneficiare della situazione per ora è soprattutto il Rublo russo, che negli ultimi 30 giorni guadagna oltre il 4,5% sul Dollaro, portandosi a 60,8:1, un livello di cambio che non toccava da oltre un anno e mezzo.

In termini assoluti il Rublo è la moneta che fa registrare il risultato migliore del 2016, soprattutto tra i paesi emergenti, portando a casa un +16%, grazie all’aumento del prezzo del petrolio, alle politiche monetarie della Banca centrale di russia ed alla recente elezione di Donald Trump, che potrebbe togliere la Russia dall’isolamento.

QUOTAZIONI PETROLIO: DOPO L’ACCORDO OPEC POTREBBE RIPARTIRE L’INFLAZIONE

Una delle conseguenze più importanti dell’accordo dei paesi Opec e non Opec, sul taglio della produzione di greggio per far risalire i prezzi, dovrebbe proprio essere la risalita dell’inflazione.

Si tratta di un aspetto che dovrebbe coinvolgere non soltanto i paesi coinvolti nella vicenda, ma soprattutto l’Europa, che proprio a causa della caduta del prezzo del petrolio ha visto azzerarsi i livelli di inflazione.

Una delle conseguenze più importanti dovrebbe essere una risalita dei rendimenti sia dei titoli di Stato che delle obbligazioni private, per la felicità delle banche che di questi titoli sono piene. Staremo a vedere.