Quotazione petrolio oggi: il prezzo del brent torna sopra i 56 dollari al barile

Ultimo aggiornamento 28 Dicembre 2016 ore 15.25. Chiusura di anno estremamente positiva per il petrolio. L’oro nero, infatti, si appresta a chiudere il 2016 sopra i 55 dollari al barile, ben lontano dai minimi di Febbraio quando il brent era arrivato a toccare i 27 dollari al barile e si dava per scontato che si potesse scendere fino a 20.

Da quel momento in poi, invece, la quotazione del petrolio è continuata a salire in maniera lenta, ma più o meno costante nonostante il ritorno sulla scena internazionale di un paese produttore come l’Iran.

Quotazioni petrolio: si torna sopra i 56 dollari al barile

Dopo un avvio in leggero calo il prezzo del greggio torna sopra i 56 dollari al barile e sono in molti gli analisti che si avventurano in previsioni più o meno ottimistiche per l’andamento dei prezzi nel corso del 2017.

Stando a quello che si legge online, infatti, il prezzo del petrolio potrebbe tornare presto sopra i 60 dollari e far registrare nuovi massimi di periodo. Molto dipenderà, come abbiamo ampiamente argomentato più avanti, da come si evolveranno le attuali tensioni internazionali e su quali saranno le decisioni dei paesi produttori. Attualmente, salvo alcune eccezioni, si va verso una graduale diminuzione dei ritmi di produzione proprio per cercare di spingere in rialzo le quotazioni del petrolio.

Ma, come sappiamo, ci sono paesi come l’Iran che non hanno nessuna intenzione di adeguarsi e continuano a mantenere stabili i livelli di produzione.

Quotazione petrolio oggi: prezzo sopra i 55 dollari al barile

Come abbiamo detto il Brent si appresta a chiudere l’anno molto meglio di come era cominciato. Oggi le quotazioni del Brent sono di 56 dollari al barile, in leggerissimo calo, mentre quelle del WTI si attestano su un prezzo di 53,88 dollari al barile.

Nel complesso il rialzo del prezzo del petrolio durante questi ultimi 12 mesi è stato davvero significativo. Più 30% su base annua e +90% dai minimi di Febbraio. Molto interessante sarà capire, anche, quali sono le prospettive per il prossimo futuro. Per quanto riguarda i primissimi mesi del 2017 si dovrebbe assistere ad un consolidamento del trend. La maggior parte degli analisti si aspettano delle quotazioni che oscilleranno in un range compreso tra i 50 e i 65 dollari al barile.

Molto dipenderà, ovviamente, da come si svilupperanno le tensioni internazionali in atto e da quelle che saranno le politiche del nuovo presidente Usa, ossia Donald Trump.  Quello che è certo è che il brent e il WTI saranno, anche per il 2017, 2 materie prime a cui tutti gli investitori internazionali guarderanno con estremo interesse.

D’altronde sono pochi gli asset che possono offrire un margine di guadagno così alto come quello offerto dal petrolio nel corso di questo 2016. Attenzione però, perchè questo potrebbe non essere necessariamente un bene. Come sempre accade in questi casi, infatti, maggiore attenzione da parte della speculazione internazionale si traduce in forte oscillazioni del prezzo e su una quotazione altalenante che può portare a dei rincari alla pompa con impatti significativi sul processo economico.