Quotazione Petrolio 4 Febbraio 2017: prezzo influenzato dalle decisioni di Trump?

Quotazione Petrolio influenzato da Trump

La quotazione del petrolio è sicuramente uno dei temi più roventi di questo 2017: uno dei principali responsabili è sicuramente il neo eletto presidente americano Donald Trump, che con le sue decisioni e la sua ormai nota politica protezionistica, ha influenzato e non poco l’andamento in borsa del prezzo del greggio.

Andiamo ad analizzare nello specifico come le decisioni di Trump hanno influenzato in modo concreto la quotazione dell’oro nero.

Influenza di Trump sul mercato del greggio: attenzione ai rapporti con Putin

Non è una novità: il presidente degli USA Donald Trump ha illustrato più volte durante le interviste la linea di governo protezionistica e isolazionistica che ha come obiettivo quello di far “tornare grandi” gli Stati Uniti d’America.
Questo slogan ha influito e non poco sulla quotazione del greggio e sull’economia energetica in generale, visto e considerato il sostegno promesso da Trump nei confronti del settore dei combustibili fossili a discapito delle energie rinnovabili.

La lotta con l’Arabia Saudita per la supremazia della produzione di greggio è di lunga data: da parecchi anni gli stati arabi e gli USA stanno giocando una partita fatta di “botta e risposta” che ancora oggi non è cessata, a causa delle recenti dichiarazioni del presidente americano che ha già innescato un sistematico aumento della produzione di petrolio in territorio americano.

Ora come ora, uno dei rapporti più pericolosi per quanto riguarda anche la quotazione del greggio, è sicuramente quello tra Trump e Putin, che saranno tra i responsabili della stabilizzazione dei prezzi in questo 2017. Questo perché in caso Trump desse l’ok per l’eliminazione delle sanzioni che non consentono alla Russia di compiere esportazioni, quest’ultima non solo riprenderebbe la vendita di idrocarburi su scala mondiale, ma sarebbe terreno fertile per nuovi investitori e nuove campagne d’esplorazione.