Quotazione petrolio 3 gennaio 2017: prezzo attuale e previsioni per il primo trimestre

quotazione petrolio 3 gennaio 2017

L’inizio del nuovo anno ha portato con sé una ventata di novità e di sorprese inaspettate capaci, in un modo o nell’altro, di definire quasi subito quello che sarà l’andazzo economico-finanziario dei principali mercati globali. A destare grande scalpore, ci ha pensato soprattutto la quotazione del petrolio, che al 3 gennaio 2017 presenta già un prezzo meritevole di attenzione sulla scorta dei recenti cambiamenti decretati da accordi transnazionali di varia natura. Insomma, un valore borsistico da tenere in assoluta considerazione qualora ci si senta pronti per affrontare una determinata quantità di investimenti, sia nel breve che nel lungo periodo, finalizzati all’accrescimento del proprio patrimonio personale.

Quotazione petrolio 3 gennaio 2017, il rialzo del prezzo unitario dopo l’accordo OPEC

Voler approfondire il discorso legato alla quotazione del petrolio ha la sua motivazione di fondo nell’analisi di un capovolgimento di fronte che nessuno (esperti del settore compresi) si aspettava. Solo un anno fa il prezzo del petrolio scendeva ai minimi storici del 2003, ma poi ha recuperato in modo stabile a quota 52 dollari al barile nel mese di dicembre 2016. Inoltre, dopo l’accordo OPEC sul taglio della produzione, il primo in 8 anni, reso possibile mediante l’adesione di paesi non appartenenti alla suddetta organizzazione come la Russia, ha posto l’accento su un rialzo del prezzo unitario dell’oro nero dalle molteplici potenzialità economiche e finanziarie. Il grafico sul prezzo del petrolio greggio mostra un pattern a triangolo ascendente, un’indicazione di natura rialzista. Anche se la quotazione del greggio ha rotto al rialzo, c’è stato poco seguito d’acquisto. Tuttavia, a volte, i breakout non hanno successo al primo tentativo. Dopo un po’ di consolidamento avviene un altro tentativo che può portare ad un prezzo del petrolio più alto, e ciò potrebbe accadere nel primo trimestre del 2017. A quota 61 dollari, permane una resistenza molto solida che conviene non oltrepassare, altrimenti si potrebbe scatenare un effetto boomerang a dir poco deleterio.

Petrolio 2017. le previsioni per il primo trimestre dell’anno: i rischi dietro l’aumento di prezzo attuale

Per quanto rosea e invitante sia la quotazione attuale del petrolio, quest’ultima serba dei rischi non indifferenti in grado di trasformare l’aumento in questione in un arma a doppio taglio. Le previsioni per il primo trimestre 2017 si focalizzano, in primis, sul mancato rispetto del taglio sulla produzione citato qualche riga fa, dato che i ricavi, dopo tre mesi di digiuno, inizierebbero a diventare alquanto miseri per le nazioni coinvolte, e ciò non è affatto tollerabile. A ciò, si aggiunge il probabile rilancio dell’industria dello shale oil negli Stati Uniti, il cui obiettivo primario è incrementare le esportazioni verso i paesi emergenti – risorsa imprescindibile per la stabilità dell’OPEC.