Quotazione Petrolio 24 Febbraio 2017: nuovo crollo in arrivo?

Quotazione Petrolio nuovo crollo

Le conseguenze portate nell’Europa e negli USA in seguito al calo di produzione deciso dall’OPEC sul finire dello scorso anno, si stanno riversando in modo direttamente proporzionale anche sulla quotazione e sul prezzo del petrolio, che, stando ad alcune previsioni, potrebbe tornare, dopo una lunga discesa, a sfiorare i 30 dollari al barile.

Ma andiamo a vedere di seguito le ragioni che potrebbero comportare questa improvvisa ricaduta, e chi sono gli analisti che sostengono questa tesi.

Prezzo petrolio Febbraio 2017: aumenta la produzione USA

Al momento, la maggior parte degli investitori ha scommesso su una consistente risalita delle quotazioni del petrolio, visto e considerato il taglio di produzione messo in atto dalla Russia e da altri 10 paesi che hanno rispettato gli accordi OPEC.
Tuttavia, vi è un’altra fetta di esperti che prevede per la quotazione dell’oro nero una prossima ricaduta: gli analisti di Bloomberg sostengono che il costo del greggio tornerà, anche se temporaneamente, ad aggirarsi intorno ai 30 dollari al barile.

Tuttavia questa potrebbe dimostrarsi una buona notizia sia per l’Europa che per gli USA (le quali scorte stanno aumentando vertiginosamente). Questo perché l’America potrebbe proseguire nel suo metodico rialzo dei tassi permettendo così al presidente Trump di attuare la politica fiscale espansiva di cui aveva parlato, mentre per quanto riguarda il versante europeo, in primo piano ci sarebbe il sollievo di Enzo Draghi che avrebbe la possibilità di rinviare l’appuntamento con la fine degli stimoli economici richiesto quanto prima dalla Germania.

In ogni caso, a dimostrazione del fatto che le previsioni di Bloomberg & co. non sia così bizzarra, si riporta di seguito la quotazione del petrolio aggiornata in tempo reale.
Per quanto riguarda il greggio europeo Brent, siamo arrivati oggi a quota 56.35 dollari al barile in virtù di una percentuale di variazione negativa dello 0.41%, mentre per quanto riguarda il Wti si tratta di una discesa dello 0.40% che ha portato il costo del greggio americano ad aggirarsi intorno a quota 54.23 dollari al barile.