Quotazione Mediaset, il titolo sale sopra ogni limite a +23,3%: chiesto l’intervento dell’Agcom

Mediaset- Vivendi

Giornata assurda per la quotazione a Piazza Affari del titolo Mediaset Spa, che dopo una giornata movimentata chiude in rialzo del 23,3%, a quota 4,44€ con volume di scambiati di oltre 121 milioni e 219 mila unità, praticamente il 10% del capitale.

Basti pensare che il minimo toccato negli ultimi 12 mesi era stato di 2,236€, con il titolo che non toccava questi valori dal oltre un anno, con un rialzo negli ultimi 12 mesi del 15,87%.

Il gruppo francese Vivendi guidato da Vincent Bolloré, sempre più al centro delle vicende italiane, ha annunciato proprio ieri sera di voler salire fino al 30% di Mediaset, quota massima per non dover effettuare un’offerta pubblica sull’intera azienda.

La Fininvest della Famiglia Berlusconi a tentato invano di trattare con i francesi, tramite l’incontro avvenuti tra Pier Silvio Berlusconi e l’Amministratore delegato di Vivendi Arnaud de Puyfontaine, dal quale però è emerso come Bolloré sia irremovibile e voglia andare fino in fondo.

Mediaset chiede intervento AgCom

Visibilmente preoccupati dall’aggressività francese, la famiglia Berlusconi tramite il Consiglio d’Amministrazione di Mediaset, ha chiesto ufficialmente l’intervento dell’Agcom per violazione dell’articolo 43 comma 11 del Testo Unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici.

Secondo i vertici del Biscione, Vivendi starebbe ostacolando illegittimamente Mediaset, in virtù della partecipazione dei francesi in Telecom Italia con il 24%.

Infatti in caso Vivendi diventasse azionista di maggioranza di Mediaset, si ritroverebbe a gestire un monopolio pubblicitario in chiara violazione delle norme italiane in materia.

Mediaset tenta il tutto per tutto per non dover soccombere ai francesi, rischiando di non aver più voce in capitolo per tentare qualsiasi tipo di accordo con altri gruppi.

Bolloré dal canto suo è deciso ad andare avanti, motivato dalle azioni legali intentategli da Mediaset, quanto si ritirò dall’affare Mediaset Premium, una volta accortosi che non rispettava i criteri pattuiti al momento della negoziazione.