Quattordicesima Pensioni 2017, novità proposta di legge: importo e a chi spetterebbe

Milleproroghe

Continua la carrellata di novità riguardanti le innovazioni pensioni: questa volta si parla di quattordicesima, mensilità straordinaria il cui aumento e senza dubbio sarebbe estremamente gradito agli aventi diritto. Il premier Matteo Renzi ha parlato di cifre che si aggirano tra i 30 ei 50 euro mensili, e di un aumento della quattordicesima intorno al 30% per le pensioni minime.

Le nuove proposte mirano dunque ad aumentare la quattordicesima di chi ne ha già diritto ma soprattutto ad allargare la platea di coloro che possono accedervi. Nonostante il provvedimento risulti positivo per una buona fetta di pensionati, i primi pareri contrari già si fanno sentire e riguardano perlopiù il criterio che regolerà l’aumento: verranno presi in esame infatti gli anni di contributi versati , con una poco gradita distinzione tra lavoratori dipendenti e liberi professionisti.

Le news apportate alla proposta di legge coinvolgerebbero oltre 3 milioni di cittadini, e la condizione necessaria per accedere alla quattordicesima non sarà più possedere un reddito massimo 1,5 volte superiore al minimo, ma due.

I criteri per l’aumento

Per quanto riguarda coloro che percepiscono redditi fino a 1,5 volte il minimo, con 15 anni di contributi ( 18 per i lavoratori autonomi), passeranno dai 336 euro di quattordicesima attuale a 437; con contributi da 15 a 25 anni o da 18 a 28 anni per i liberi professionisti la cifra sarà pari a 546 euro, mentre se si possiedono oltre 25 anni di contributi , l’assegno corrisponderà a 655 euro.

Tra i beneficiari dell’aumento pensionistico rientreranno i titolari di pensione di anzianità. di pensioni anticipata , coloro che percepiscono assegni ordinari per invalidità e coloro che usufruiscono di pensione superstiti. La quattordicesima verrà corrisposta nel mese di Luglio, con un aumento che si assesterà in linea generale intorno ai 150 euro annui.

I nuovi aventi diritto

Per quanto riguarda l’allargamento della platea degli aventi diritto, il criterio di assegnazione resterà fortemente legato al reddito: per il prossimo anno verranno infatti stabiliti nuovi tetti reddituali, passando dai 10.000 euro annui di ora ad oltre 13.000.

I titolari di pensione minima potranno dunque essere avvantaggiati dal provvedimento per una mensilità, ma restano in attesa di interventi diretti sull’importo ordinario. Vi ricordiamo inoltre, che al fine di usufruire dei nuovi provvedimenti riguardo la quattordicesima, dovranno essere calcolati tutti i redditi percepiti oltre la pensione, salvo eccezioni previste dalla legge.