Quali sono le migliori università italiane? Ecco la classifica 2017 de “il sole 24 ore”

Il 2017 si comincia subito alla grande con la nuova edizione della classifica annuale delle migliori università italiane redatta dallo staff de Il Sole 24 Ore. A primeggiare, ancora una volta, le università del nord che, salvo casi eccezionali, spiccano rispetto a quelle del sud sottolineando come ci sia ancora tantissimo lavoro da fare per rendere l’italia un paese dalle pari opportunità.

La classifica è stata redatta, come sempre, sulla base di 12 indicatori che tendono a misurare i risultati di didattica e ricerca, cercando di riassumere la qualità dei singoli atenei. Tra i poli che sono cresciuti maggiormente nella classifica 2017 segnaliamo il politecnico di Torino, gli atenei di Modena e Reggio, mentre tra i peggiori (ossia quelli che hanno perso più posizioni rispetto all’anno precedente) spiccano Firenze e Genova.

Classifica migliori università italiane 2017

Ecco le prime 20 Università italiane del 2017 secondo la classifica redatta a Ilsole 24 Ore:

1 Verona
2 Trento
3 Bologna
4 Politecnico di Milano
5 Milano – Bicocca
6 Padova
7 Politecnico di Torino
8 Siena
9 “Ca’ Foscari” di Venezia
10 Piemonte Orientale
11 Pavia
12 Politecnica delle Marche
13 Macerata
14 Ferrara
15 Modena e Reggio Emilia
16 Salerno
17 Milano
18 Tuscia
19 Udine
20 Firenze

Tranne pochissime eccezioni sono le Università e i politecnici del nord a primeggiare. Questo dimostra come le differenze tra nord, centro e sud siano ancora eccessivamente marcate e il lavoro da fare per “limare” queste differenze sia ancora moltissimo.

Migliori università italiane: quale scegliere?

Ovviamente questa che abbiamo presentato è solo una classifica che tiene in considerazione alcuni indicatori che, seppur importanti, non tengono conto delle specifiche esigenze e pecualiarità dello studente.

La scelta formativa è, oggi, un passo fondamentale per il proprio futuro. E’ fondamentale scegliere una facoltà che offra un’istruzione di altissimo livello che permetta di competere con quanto viene offerto a livello internazionale. Questa, in un mondo sempre più globalizzato, è una prerogativa fondamentale per avere maggiori speranze di poter accedere al mercato del lavoro da protagonisti.