Prezzo Petrolio 30 gennaio 2017: quotazione e news USA e Italia

Quotazione petrolio novità USA e Italia

Prosegue il periodo di fermento per l’economia mondiale dettato dall‘instabile prezzo del petrolio: ormai ogni giorno dalle diverse nazioni implicate nella supremazia del mercato del greggio, arrivano notizie più o meno positive che sconvolgono costantemente le sorti della quotazione attuale e futura del greggio.

In particolare, nelle righe successive ci occuperemo di illustrare quelle che sono le ultime news riguardanti la quotazione del petrolio, e di analizzare brevemente le situazioni di USA e Italia in questa giostra legata all’oro nero.

Quotazione petrolio sempre instabile: dall’inflazione italiana al protezionismo di Trump

Per quanto riguarda la quotazione di oggi relativa al petrolio, siamo a quota 53.17 dollari al barile, con una variazione negativa dell’1.39% nel caso del Wti, mentre per quanto riguarda il Brent si è raggiunto un valore pari a 53.17 dollari al barile, in virtù di un ribasso pari a 1.13%.

 Intanto, gli USA continuano sotto la guida di Trump, a portare avanti la politica protezionista su cui il neo presidente americano sembra voler basare – almeno per adesso – il suo mandato. Questa considerazione si riflette automaticamente sul mercato del greggio: è recente infatti la firma di Trump sul decreto che farà uscire il paese dalla Tpp (Trans-Pacific Partnership) oltre alle discussioni con Canada e Messico per l’accordo di libero scambio NAFTA.

Entrambe le decisioni non hanno fatto altro che avere un impatto negativo sulla domanda di greggio, indebolito ulteriormente dalla perdita che il dollaro sta registrando nell’ultimo periodo.

Per quanto riguarda l’Italia invece, la situazione è parecchio allarmante.
La quotazione del petrolio ai minimi e i consumi deboli sono infatti i responsabili dell’inflazione che è stata portata, l’anno scorso, sotto zero in otto mesi su dodici, e che ad oggi non pare migliorare.