Prezzo Petrolio 28 Febbraio 2017: in previsione nuovi tagli di produzione per la Russia

Prezzo Petrolio 28 Febbraio nuovi tagli per la Russia

Nell’altalena di prezzi che negli ultimi mesi sta trascinando da una zona all’altra del grafico la quotazione del petrolio, non mancano i paesi che rispondono positivamente alle normative decise dall’Opec alla fine del 2016, mantenendo fede alla promessa di ridurre notevolmente la produzione giornaliera di barili di greggio.

Uno dei paesi che ha risposto in maniera positiva agli accordi di Vienna è sicuramente la Russia, che nei mesi a venire ridurrà ulteriormente la produzione di greggio. Ma andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta.

Quotazione Petrolio in tempo reale: ecco il nuovo piano della Russia

Partiamo innanzitutto con la quotazione aggiornata del petrolio: per quanto riguarda il greggio Brent, nella giornata di oggi si è registrato un aumento dello 0.25%, che ha portato la sua quotazione a raggiungere i 56.13 dollari al barile, mentre nel caso del WTI il valore attuale ammonta a 54.19 dollari al barile, in virtù di un’inflessione positiva dello 0.37%.

Uno dei paesi responsabili di questo momento di “respiro” per quanto riguarda la quotazione del petrolio è la Russia, che ha disposto un imminente ulteriore taglio della produzione di petrolio che supererà le aliquote dell’ultimo mese di 117.000 barili al giorno.
Tale affermazione è stata rilasciata dal ministro dell’Energia russo Alexander Novak, il quale ha apertamente dichiarato il deciso impegno del suo stato nei confronti degli accordi Opec.

La riduzione operata dalla Russia ammonta attualmente a ben 300.000 barili al giorno, che vanno ad aggiungersi alla più ampia riduzione di 558.000 barili al giorno da parte degli stati non aderenti all’Opec. Per quanto riguarda i paesi aderenti all’organizzazione invece, ben tredici membri ridurranno la loro produzione di greggio di 1,2 milioni di barili al giorno come si era detto negli accordi di Vienna.
Tornando alla situazione della Russia, infine, Novak prosegue nel dire che, benché sia un arduo compito compiere stime affrettate, si può già prevedere una produzione più contenuta nel mese di Febbraio rispetto a Gennaio.