Prezzo Petrolio 10 gennaio 2017: quotazione oggi, notizie da Arabia Saudita e USA

Quotazione Petrolio 10 gennaio Arabia Saudita e USA

L’andamento in borsa del petrolio, soprattutto in seguito ai recenti tagli disposti dal Kuwait, ha subito un notevole incremento nell’ultimo periodo.
Andiamo a vedere il valore finanziario aggiornato ad oggi, 10 Gennaio 2017, e diamo uno sguardo alla panoramica dei paesi coinvolti in questo momento così particolare del mercato legato al greggio.

Prezzo del petrolio in salita: tra Arabia Saudita e Stati Uniti è sempre scontro

In questo momento, la quotazione relativa al greggio WTI è pari a 56.13 dollari al barile, con una percentuale di variazione in ribasso di -1.70%, mentre per quanto riguarda il Brent, il prezzo attuale ammonta a 53.09 e la percentuale di ribasso è pari a -1.67%.

Nonostante questo lieve ribasso tuttavia, il prezzo del petrolio continua a essere parecchio alto, e per capirne le cause bisogna fare un minimo riassunto di quelle che sono stati gli scontri negli anni precedenti tra le due maggiori potenze che controllano la produzione del greggio: Arabia Saudita e USA.

Da quando, una decina d’anni fa, gli Stati Uniti hanno ricominciato a praticare l’estrazione dell’oro nero tramite fracking, un tipo di estrazione molto dispendioso utilizzato negli anni ’40 per sopperire all’aumento del prezzo del petrolio, l’Arabia Saudita si è sentita strappare via la condizione di supremazia che la contraddistingueva nella produzione del petrolio. Fu in quel momento che lo Stato Arabo decise di rispondere a tono all’attacco americano abbassando il prezzo del greggio per impedirne l’estrazione tramite fracking.

Memori di questo antefatto, non è strano pensare che gli Stati Uniti e altri stati come per esempio l’Iraq, possano venir meno ai recenti accordi presi riguardanti la riduzione della produzione di barili di greggio, così da scatenare una nuova “guerra petrolifera” tra USA e Medio Oriente, che andrebbe ad aggiungersi alla lista già chilometrica.