Prezzi Frutta e Verdura Inverno 2017: il maltempo influisce, ecco come

Prezzi Frutta e Verdura Inverno 2017

Brutte notizie per gli agricoltori e anche per i consumatori in quanto i prezzi di frutta e verdura Inverno 2017 saranno più esosi del solito, causa il maltempo che influisce non poco sui raccolti e di conseguenza sui prezzi delle merci in vendita. Vediamo il perché.

Causa scatenante di quello che sarà l’aumento dei prezzi è il maltempo che ha colpito fortemente il Mediterraneo, in particolar modo la Spagna e l’Italia, le maggiori produttrici europee di frutta e verdura che sono state colpite da pesanti alluvioni (Spagna) e da neve e gelo nonché dal terremoto (l’Italia), tutti fattori che graveranno non poco sulle rese agricole.

Maltempo: prezzi di insalata, zucchine e melanzane alle stelle

A causa del gelo e della neve i vegetali che saliranno alle stelle saranno l’insalata, le zucchine e le melanzane, che verranno vendute a causa della legge della domanda e dell’offerta a peso d’oro. Colpita in maniera letale è stata la zona di Murcia nel Sud della Penisola Iberica, grandissima produttrice di frutta e verdura tanto da coprire da sola circa l’80% della richiesta del Nord Europa. Murcia è stata colpita da pesantissime piogge come non succedeva da 30 anni, piogge devastanti che hanno letteralmente distrutto quello che sarà il raccolto di questa Primavera.

In Italia l’allarme è stato lanciato CIA-Agricoltori italiani e Coldiretti, che denuncia come i danni nel settore saranno tra i 300 milioni e il miliardo. Letteralmente in ginocchio è la Puglia, che annovera danni per 100 milioni di euro, cifra astronomica che la Regione non riuscirà facilmente a sopperire. Come se ciò non bastasse si presume che la Penisola italiana perderà circa il 70% del raccolto, cosa veramente tragica per quelle regioni che vivono di agricoltura e che hanno reso celebre in Europa e nel mondo il marchio Italia.

Danni all’Agricoltura: stop alle esportazioni in Nord Europa

A causa dei danni sono cessate le esportazioni in Nord Europa da parte di Spagna e Italia, tanto che la Gran Bretagna ha iniziato a importare derrate agricole dagli Stati Uniti, cosa certamente non idilliaca che potrebbe far cambiare rotta a uno dei maggiori Paesi europei importatori che potrebbe accordarsi in materia perpetua con gli USA.

Per quanto riguarda il mercato interno si presuppongono aumenti del 40% sul costo di frutta e vegetali, cosa che graverà non poco sulla dieta delle già martoriate famiglie italiane, che dovranno cambiare ulteriormente le proprie abitudini alimentari già messe a dura prova dall’ormai scarso consumo di carne di qualità.