Prestiti per dipendenti di multinazionali in Italia

In Italia non sono presenti molte multinazionali: questo perché la maggior parte delle imprese presenti nel nostro Paese ha delle dimensioni medio-piccole e tante sono addirittura a conduzione familiare; sono diversi i prestiti per dipendenti di multinazionali, infatti gli appartenenti a questa particolare categoria di lavoratori possono scegliere se richiedere un prestito personale o se richiedere un finanziamento con cessione del quinto.

Requisiti e condizioni dei prestiti per dipendenti di multinazionali

Per ottenere un prestito personale è necessario possedere alcuni requisiti: oltre all’età compresa di solito tra i 18 e i 75 anni e alla residenza sul territorio italiano è necessario avere un reddito dimostrabile. Naturalmente i dipendenti di multinazionali assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato non avranno grosse difficoltà a farsi accettare la propria domanda di prestito; se invece il richiedente ha un contratto a tempo determinato, molto probabilmente ottenere il finanziamento sarà un po’ più difficile e presumibilmente il piano di rimborso avrà una durata inferiore (o al massimo pari) alla durata residua del contratto di lavoro. Con il prestito personale è possibile ottenere importi fino a 30.000 euro (ma alcune finanziarie possono erogare anche cifre più alte), che vengono normalmente accreditati su un conto corrente, sul quale in seguito verranno addebitate le rate del rimborso.

Sul mercato sono presenti vari istituti che propongono diverse soluzioni di prestito personale, quindi  il richiedente deve approfondire le proprie ricerche (online si possono consultare i tassi su www.prestitodipendentik.com) per individuare la soluzione più conveniente o più in linea con le proprie esigenze: chi vuole un finanziamento meno costoso deve confrontare il Taeg, mentre chi vuole un prodotto più flessibile deve verificare la presenza di opzioni che consentano di saltare il pagamento di una rata o di modificarne l’importo. Per fare un esempio possiamo citare la promozione di Findomestic attualmente in corso: si possono ottenere 15.000 euro da rimborsare con 96 rate mensili da 195 euro, con Tan fisso 5,70% e Taeg 5,86% (per un totale da restituire pari a 17.874,16€).

La cessione del quinto

Tra i prestiti per dipendenti di multinazionali in Italia possiamo citare anche la cessione del quinto: di solito queste imprese sono grandi, quindi superano abbondantemente i requisiti dimensionali che molti istituti di credito fissano per poter concedere il finanziamento con cessione del quinto ai loro dipendenti (di solito servono almeno 16 dipendenti e un capitale sociale minimo). La cessione del quinto consente di richiedere cifre anche importanti (per i dipendenti privati alcuni istituti fissano limiti intorno ai 40.000 euro, altri arrivano fino a 70.000 euro) con durate che possono arrivare fino a dieci anni. L’importo delle rate non può essere più alto di un quinto dello stipendio netto e viene pagato dal datore di lavoro, che lo trattiene dalla busta paga. In questo caso prima di scegliere con quale banca o finanziaria impegnarsi, il richiedente dovrebbe valutare non solo il tasso d’interesse applicato, ma anche se il costo delle assicurazioni obbligatorie (sui ischi di morte e di perdita dell’impiego) è a carico suo o dell’istituto erogante.