Poste Italiane: via ai risarcimenti per i risparmiatori del fondo Irs

Risarcimenti Poste Italiane

Poste Italiane ha deciso di tendere la mano ai risparmiatori che avevano investito sul  fondo Irs, guidato da Massimo Sarni.

Sarebbero circa 25.000 i clienti “traditi” da Invest Real Security, un fondo immobiliare che a partire dall’anno 2003 era guidato da Sarni; ma cosa è successo? I 25.000 clienti coinvolti, possessori di oltre 14.000 titoli, avrebbero a suo tempo assunto il rischio di un investimento considerato decisamente poco sicuro che, purtroppo, si è confermato tale.

Il tipo di clientela che decide di rivolgersi a Poste Italiane è generalmente composta da risparmiatori che intendono proteggere i propri risparmi, eppure questa volta qualcosa è andato storto: i clienti avrebbero infatti investito 2.500 euro per quota, per poi vedersi riconosciuti al 31 Dicembre 2016, giorno di chiusura, poco meno di 400 euro. Nonostante già da prima della crisi il valore si aggirasse sui 658 euro, con l’ultima chiusura il risultato è ancora peggiore.

Per questo motivo la società di cui Francesco Caio è al momento alla guida ha deciso di impegnarsi per risarcire i clienti coinvolti, a patto che essi accettino di rinunciare ad eventuali azioni legali contro la Invest Real Security. Il cda di Poste Italiane ha deciso che avranno diritto al risarcimento i clienti che hanno sottoscritto sul mercato primario e maturato il fondo.

Le modalità di risarcimento tuttavia saranno diversificate a seconda del cliente cui ci si riferisce, ed un fattore in particolare assume maggiore rilevanza, ovvero l’età. Si è infatti deciso di optare per un risarcimento in contanti da destinare ai clienti che avessero almeno 80 anni alla data del 31 Dicembre: loro riceveranno oltre 1.400 euro con accredito, presumibilmente a partire da Aprile, quando il fondo verrà liquidato.

Gli altri risparmiatori invece potranno stipulare una polizza Vita: il cliente dovrà investire i 390 euro ottenuti da Irs nell’assicurazione, che si impegna a integrare la somma al fine di tornare al capitale posseduto originariamente, nel giro di circa cinque anni. Come sempre accade, il provvedimento non ha riscosso successo proprio con tutti: il Codacons, ad esempio, si dichiara in disaccordo con quanto proposto , sostenendo che tutti i risparmiatori abbiano diritto a ricevere il proprio risarcimento nell’immediato.

Di tutt’altro parere Michele Anzaldi, deputato PD , che si dichiara soddisfatto; nel frattempo Francesco Caio sottolinea come l’iniziativa nasca dal proposito di rinsaldare il rapporto di fiducia con i clienti.