PIL USA in crescita a gennaio 2017: come approfittarne con gli investimenti in Borsa

Pil Usa

Gli Stati Uniti crescono ma più lentamente delle aspettative. Il PIL USA, infatti, registra un +1,9% che corrisponde al dato peggiore dal 2011 ad oggi. La Federal Reserve si riunirà nei prossimi giorni per decidere l’eventuale aumento dei tassi d’interesse. Gli analisti si aspettano che questi resteranno invariati al livello attuale.

PIL USA, il peggior dato dal 2011 ad oggi. Pesa il dollaro troppo forte

Il PIL USA non cresce come quanto sperato. Nell’ultimo quadrimestre del 2016 la crescita è stata solo dell’1,9% che su base annua si attesta a un +1,6%. Nel 2015 il PIL aveva registrato un’avanzata del 2,6%, una doccia fredda per gli Stati Uniti che ora si trovano a registrare la peggiore crescita dal 2011 ad oggi.

A determinare il pessimo risultato troviamo sicuramente uno squilibrio tra importazioni ed esportazioni. Le prime sono cresciute del +8,3%, le seconde sono crollate del 4,3% sostenute solo dall’esportazione della soia. Nel terzo quadrimestre, infatti, gli Stati Uniti hanno approfittato dei problemi di raccolto avuti da Brasile e Argentina e ha realizzato 38 miliardi di ricavo sul commercio della Soia.

Se, infatti, dal dato dell’importazione che forma il PIL vengono rimosse le voci di soia, il contributo dell’Obama Care e dalle scorte aziendali la crescita è stata dello 0,9%.

Il principale indagato resta la forza del dollaro. L’accelerazione della moneta USA ha penalizzato le esportazioni e favorito le importazioni creando uno squilibrio economico che non ha certo favorito l’economia del Paese.

La Federal Reserve si riunirà per decidere i tassi di interesse

Vista la situazione c’è attesa per la riunione dei vertici della Federal Reserve, la banca centrale USA, che dovrà decidersi sul da farsi dei tassi di interesse. Tra mercoledì e giovedì, infatti, il direttivo si riunirà e quasi sicuramente potrebbe lasciarli invariati.

Gli analisti comunque non sono particolarmente preoccupati. Il pessimo dato del PIL USA potrebbe essere stato prodotto da un clima di attesa delle famiglie americane indotto dalla campagna elettorale presidenziale che ha assunto toni abbastanza duri.

Dato che si sarebbe riflesso anche sui consumi saliti del 2,5% a fronte del 3% riferito al trimestre precedente. Buono il dato sugli investimenti residenziali che hanno registrato una crescita del 10,2%. Aumentate anche le spese del governo che hanno registrato un +1,25%.

Nei prossimi mesi, comunque, gli Stati Uniti saranno sorvegliati speciali anche perché c’è da capire gli esiti delle ultime decisioni del nuovo presidente. L’effetto Donald Trump che ha coinvolto positivamente i mercati finanziari potrebbe avere dei risvolti anche sull’economia del Paese.

Intanto se si vuole investire nel mercato americano si consiglia particolare cautela e la scelta di settori abbastanza sicuri. Si consiglia, infine, di seguire quanto sarà deciso dalla riunione della Federal Reserve. Ovviamente vi terremo aggiornati sulla vicenda.