Partite IVA News Dicembre 2016: novità in attesa del 2017, cosa cambia?

Partite IVA News Dicembre 2016

Continuano ad arrivare le novità per le partite IVA. Le news di dicembre 2016 vedono questo regime fiscale lontano da possibili aumenti, almeno per il prossimo biennio. Pochi giorni fa, infatti, è stato ufficializzato il blocco in tal senso che, nel 2017, con un’aliquota che sarebbe dovuta arrivare al 29% nel 2017, ed addirittura al 33% nel corso del 2018. Un notizia che farà felici tutti coloro in possesso di questa modalità retributiva, la quale permette sì una maggiore flessibilità, ma è anche preda di tetti e soglie piuttosto labili che costringono, in un modo o nell’altro, ad avere un particolare occhio di riguardo per la sua applicazione.

Partite IVA News Dicembre 2016: cosa cambia? Blocco aliquota con Legge di Bilancio 2017

Appare, quindi, evidente che la notizia più interessanti per i possessori di partite IVA sia proprio quello del blocco dell’aliquota fiscale, una notizia confermata da Tommaso Nannicini in merito a tutto ciò che concerne la gestione separata INPS e i prossimi cambiamenti che ne rimoduleranno alcuni dei principali aspetti chiave. La Legge di Bilancio 2017 è il cardine massimo di tutte le novità relative alla partite IVA poiché  si focalizza su quelle che saranno le reali percentuali ad esse correlate; insomma, una manovra governativa occhio alle tasche dei suoi cittadini e, soprattutto, alle possibilità economiche e finanziarie in merito alla loro professione, pubblica o privata che sia. L’aliquota per gli iscritti alla gestione separata Inps sarà per il 2017 e per il 2018 del 25%. All’aliquota dovrà aggiungersi il contributo aggiuntivo dello 0,72% destinato a finanziare l’indennità di maternità, gli assegni per il nucleo familiare, la previdenza sanitaria e il congedo parentale. Ciò inquadra quanto detto nelle prime righe portando i rispettivi contribuenti a pagare, nella misura del reddito annuo, il 25,72%: una vera e propria manna per i professionisti con l’acqua alla gola, che però non sarà esente da importanti effetti negativi.

Novità in attesa del 2017: pensioni più basse in attesa della riforma

L’effetto negativo più evidente riguarderà gli assegni pensionistici, che di conseguenza si rifletteranno sull’importo complessivo finale costringendo lo Stato ad erogare pensioni più basse. Ad ogni modo, per conoscere meglio gli ulteriori dettagli riguardante questo o quell’altra novità, in attesa del 2017, è importante non perdere di vista il processo di approvazione dei vari emendamenti che compongono la riforma delle pensioni; un piano articolato e ricco di iniziative, che però non può fare altro che aspettare gli effetti economici a breve e a lunga scadenza del nuovo governo Gentiloni.