Pagamento in Ritardo IMU e TASI 2016: sanzioni e come pagare ora le tasse con F24

Pagamento in Ritardo IMU e TASI 2016

Dicembre è un periodo dove le scadenze si accumulano e vanno, in un modo o nell’altro, rispettate, soprattutto se riguardano aspetti della vita fiscale particolarmente importanti per le casse statali, perennemente in affanno e desiderose di nuovi introiti da mettere a bilancio. Fra questi, spiccano in maniera decisa l’IMU e la TASI 2016, le cui incombenze ultime andavano risolte entro il 16 dicembre del corrente anno; per chi non l’ha fatto, c’è la possibilità di mettersi in regola sfruttando la modalità del ravvedimento operoso. In questo modo, si può regolare la propria posizione con un limitatissimo sovrapprezzo prima di incorrere in accertamenti del Fisco per cui, poi, si dovrebbe pagare fino a dieci volte di più.

Pagamento in ritardo IMU e TASI 2016, le sanzioni previste dal ravvedimento operoso

Avendo introdotto l’istituto del ravvedimento operoso, occorre approfondirlo di conseguenza. Esso è la possibilità che il Fisco concede ai contribuenti di mettersi in regola con un pagamento o una scadenza con una sanzione ridotta rispetto al normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo. In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all’imposta e quindi con lo stesso codice tributo. Se si versa entro 14 giorni dalla scadenza la sanzione applicata è dello 0,1% per ogni giorno di ritardo del valore dell’imposta da versare a cui vanno aggiunti gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale. Se si versa dal 15° al 30° giorno di ritardo è prevista una sanzione fissa dell’1,5% dell’imposta da versare a cui si aggiungono gli interessi giornalieri calcolati sulla base del tasso di riferimento annuale. Dal 30° al 90° giorno di ritardo si applica una sanzione fissa dell’1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale. Dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque, entro la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione la sanzione fissa sale a 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri sempre calcolati sulla base del tasso di riferimento annuale.

IMU e TASI 2016, come pagare ore le tasse con il modello F24

Va ricordato, tra l’altro, che alle sanzioni vanno sempre aggiunti gli interessi legali. Ora sono fissati allo 0,2% annuo e chiaramente le cifre sono minuscole. Per pochi giorni e piccoli importi dovuti il valore degli interessi si azzera con l’arrotondamento. La compilazione del modello F24 per il versamento non è complessa. Il codice tributo da indicare è lo stesso della normale scadenza. Va invece barrata la casella che indica il ravvedimento e l’importo inserito deve essere comprensivo sia del tributo dovuto, sia degli interessi e della mini-sanzione.