Opzione Donna Riforma Pensioni 2016-2017: novità, a chi spetta, requisiti completi, importo e cosa cambia

Opzione Donna 2016-17

Opzione Donna è un provvedimento economico che consente alle lavoratrici di avere accesso alla pensione all’età di 57 anni per le lavoratrici dipendenti e 58 per le libere professioniste, a patto di aver maturato 35 anni di contributi. La manovra, che incide sull’assegno maturato, era stata introdotta nel 2004 ed aveva fatto parlare di sé pochi mesi fa, avendo avuto una proroga per il 2015, fissando l’ultimo giorno dello scorso anno come termine per maturare i requisiti.  Per il biennio 2016-17 sono previsti 209 milioni di euro di fondi, e molte forze politiche invocano alla proroga del provvedimento.

La principale differenza per quanto riguarda l’assegno è il modo in cui esso viene calcolato: infatti coloro che decidono di utilizzare Opzione Donna accettano allo stesso tempo che l‘importo della propria pensione venga calcolato tramite metodo contributivo. Per accedere all’Opzione Donna, le lavoratrici devono essere iscritte all’assicurazione generale obbligatoria . L’importo dell’assegno verrà ridotto di circa il 25%, ma è influenzata dall‘età della lavoratrici e dalla situazione contributiva.

La lotta per la proroga di Opzione Donna

Il provvedimento è tornato alla ribalta negli ultimi giorni : il Parlamento è stato infatti alle prese con un’importante decisione, ovvero se prorogare la sperimentazione in atto anche e sopratutto in base alla disponibilità dei fondi. La riforma pensioni, di fatto non parla di una proroga di Opzione Donna, ma tutte coloro nate nel 1957 e 1958 erano in attesa di sapere se il pensionamento anticipato spettasse anche a loro, nel caso in cui i fondi stanziati per lo scorso anno non si fossero esauriti del tutto.

Queste donne, membri del Comitato Opzione Donna hanno deciso di mettersi in contatto con i rappresentanti delle commissioni per il Bilancio e per il Lavoro chiedendo che, mentre la Legge di Stabilità percorre il suo iter legislativo, ad esse venga riconosciuto il diritto di usufruire dell’Opzione Donna per il pensionamento anticipato. La fondatrice del comitato, Orietta Armiliato, ha infatti dichiarato che i fondi previsti per Opzione Donna LdS 2016 sono stati conteggiati al fine di garantire l’accesso al pensionamento anticipato alle aventi i requisiti fino al 2022.

Il Comitato Opzione Donna ha dunque lottato affinché il beneficio venga esteso almeno fino al 2018. Il “contatore” che doveva essere responsabile di informare le donne aventi diritto dei fondi residui sembra aver fatto perdere le sue tracce , si invoca dunque alla trasparenza.