Nuovo bollettino della BCE: crescita lenta in Europa, ancora male l’Italia su deficit e debito pubblico

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Il Board della BCE emana il suo nuovo bollettino trattando tutti gli argomenti più caldi a 360 gradi, dallo spread all’inflazione, dal deficit al debito pubblico, dalla crescita all’andamento dell’economie mondiali.

Sembra proprio che non ci sia nulla da festeggiare per l’Italia, più volte ripresa per molti fattori ancora irrisolti. Tra tutti pesa soprattutto il mancato adeguamento ai parametri europei di bilancio, che anche con la flessibilità richiesta sembra che non verrà centrato.

In particolare la BCE fa sapere come Italia, Cipro, Belgio e Slovenia non rispettino le normative europee di bilancio, che prevedono un saldo strutturale di bilancio entro lo 0,5% del PIL.

Notizia che arriva in un momento molto delicato per l’Italia, con il programma di Bilancio preventivo per il 2017 ancora al vaglio della Commissione europea per l’approvazione.

Stentata ma continua la crescita economica, con una media dell’Area Euro che dovrebbe attestarsi per quest’anno intorno allo 0,3%.

A pesare sono soprattutto la mancanza di riforme strutturali, punto su cui la BCE continua a martellare i Governi dei Paesi membri, mentre per l’Italia peserebbe anche l’incertezza politica delle ultime settimane, che tra l’altro ha portato ad un aumento dello spread.

Salgono l’inflazione e la domanda interna

Continua a salire l’inflazione, che ad ottobre passa dallo 0,5% allo 0,6%, con previsioni vicine all’1% per la fine dell’anno grazie soprattutto al rialzo del prezzo del petrolio.

Sale la domanda nei Paesi UE grazie soprattutto alla ripresa della domanda interna proveniente dai privati, mentre cala l’indebitamento delle famiglie.

Bene gli investimenti grazie alle politiche espansive della Banca Centrale, con aumenti significati nel settore edile, mentre rimane piatta la crescita della produzione di beni di consumo.